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Banca Etruria: indagini della Finanza su pensionato suicida

Banca Etruria: indagini della Finanza su pensionato suicida

La sezione valutario della Guardia di Finanza è intervenuta nella sede centrale di Arezzo di Banca Etruria. Lo scopo? L’acquisizione di documenti concernenti l’ipotesi di truffa ai danni del pensionato suicida Luigi D’Angelo, scomparso il 28 novembre dello scorso anno dopo aver appreso di aver perso i suoi risparmi in virtù dell’azzeramento delle obbligazioni subordinate della banca.

L’ipotesi è di truffa ai danni del pensionato

La Guardia di Finanza sta acquisendo documentazione relativa proprio all’emissione di obbligazioni subordinate sottoscritte dalla clientela retail (i clienti “al dettaglio” della banca) e anche documentazione specifica, ulteriore rispetto a quella già acquisita, che riguardava il pensionato suicida.

 

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La Procura di Civitavecchia sta lavorando già da alcuni mesi per verificare se qualche dipendente della banca abbia ingannato D’Angelo – pensionato e pertanto persona con bassa propensione al rischio – modificando il suo profilo per indurlo a comprare (cosa che D’Angela ha fatto) obbligazioni subordinate per 90 mila euro e azioni per circa 20 mila euro, strumenti finanziari entrambi con alto livello di rischio.

Al momento comunque non c’è ancora nessun indagato – secondo quanto si apprende – nell’ambito dell’inchiesta della procura di Civitavecchia sul suicidio di Luigino D’Angelo. Gli accertamenti, coordinati dal pm Alessandra D’Amore, sono sfociati nell’acquisizione di documenti relativi al pensionato in questione e anche ad altri risparmiatori.

L’avvocato della famiglia del pensionato, Carlo Ricci Barbini, ha dichiarato: “Credo che l’indagine sia in dirittura d’arrivo, la perquisizione effettuate dalla Finanza nella sede aretina di Banca Etruria penso sia legata all’ipotesi che sia stato modificato il profilo di rischio di Luigi D’Angelo”. “Siamo in stretto contatto con il pm D’Amore della procura di Civitavecchia. Quasi tutti i documenti che avevamo li abbiamo consegnati. Presto tornerò dal magistrato”.

 

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