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Banche venete: scadenza richieste di rimborso il 23 aprile

Banche venete: scadenza richieste di rimborso il 23 aprile

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La Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono state sottoposte a liquidazione coatta amministrativa da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La Banca d’Italia ha proposto tale misura al ministero dopo i gravi dissesti finanziari in cui finirono i due istituti di credito a metà dello scorso anno.

È recente l’annuncio dei commissari che si stanno occupando della pratica di liquidazione dopo aver concluso la fase di verifica dei crediti di comune accordo con Intesa Sanpaolo. I creditori dei due istituti di credito veneti potranno presentare domanda di rimborso entro il 23 aprile 2018.

La procedura per essere riconosciuti è semplice. È sufficiente inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno ai seguenti indirizzi:

  • Veneto Banca Spa. Liquidazione coatta amministrativa – Segreteria generale, via Feltrina Sud 250, 31044 Montebelluna, Treviso
  • Banca Popolare di Vicenza Spa. Liquidazione coatta amministrativa – Segreteria Generale, viale Battaglione Framarin 18, 36100 Vicenza

In alternativa, tramite posta elettronica certificata:

  • inliquidazioneca@cert.venetobanca.it
  • lcabancapopolaredivicenza@pecliquidazioni.it

È necessario inserire il proprio indirizzo di PEC personale. In caso contrario le comunicazioni verranno trasmesse nelle cancellerie del Tribunale di Treviso con il rischio di non venirne a conoscenza.

È opportuno indicare correttamente le ragioni e motivi della richiesta di rimborso. Con documentazione adeguata in allegato. Le domande già inviate verranno prese comunque in considerazione.

Non vi è bisogno di un avvocato. Lo sarà solo nel caso in cui la domanda di rimborso credito venisse rigettata. In questo caso vi sarà la possibilità di impugnare la decisione di esclusione in sede di tribunale.

L’ormai noto “decreto salva banche venete” prevede l’acquisizione dei suddetti istituti da parte di un terzo. In questo caso come accennato poco fa, intesa Sanpaolo è la prima candidata. Il D. L. 99/2017 (questo il nome tecnico del decreto) quantifica in 1 euro l’atto di cessione stipulato il giorno successivo all’emanazione. Inoltre, in base all’articolo 3, i debiti della banca ceduta non saranno a carico dei nuovi azionisti.