Come cambiare mutuo e risparmiare

Perché e come cambiare mutuo? Qual è il miglior mutuo sul mercato? Prima di acquistare una casa è necessario valutare con attenzione i dettagli del piano, scegliendo l’istituto di credito migliore per le proprie esigenze e optando per un tasso d’interesse sostenibile.

Nonostante questo processo preliminare può capitare di trovarsi nella necessità di cambiare mutuo. Vediamo quali alternative sono disponibili in questi casi.

Tasso fisso o variabile oggi: la situazione in Italia

Quando si tratta di scegliere tra tasso fisso o variabile è bene tenere d’occhio la situazione del mercato. Da un po’ di anni a questa parte in Italia i valori sono ai minimi storici. Attualmente il tasso fisso si attesta su una media del 2,5% per un piano di ammortamento della durata di vent’anni.

Il tasso variabile, tenendo conto della medesima durata, è pari a circa l’1,5%.

Per quanto riguarda la questione tasso fisso o variabile è sempre utile osservare i dati Abi, fondamentali per avere il polso della situazione immobiliare in Italia. Secondo quanto registrato nel 2015, i mutui a tasso fisso hanno rappresentato l’opzione preferita dai clienti che hanno sottoscritto contratti per l’acquisto di immobili.

Miglior mutuo tasso fisso o variabile: le differenze

Il Taeg rappresenta quindi il costo reale del mutuo. Paragonando i Taeg di due mutui si potrà immediatamente capire quale dei due risulta più conveniente. Per quanto riguarda il tasso di interesse, il tasso fisso viene normalmente considerato più sicuro perché stabile nel corso del tempo.

Tuttavia scegliendo il tasso variabile è possibile sfruttare le variazioni di mercato. A tal proposito è necessario ricordare che negli ultimi mesi il parametro Euribor (utilizzato per l’indicizzazione del tasso variabile) è arrivato ai minimi storici, scendendo addirittura sotto lo zero.

Troviamo infine i mutui a tasso misto, che prevede per i primi anni (di solito i primi 3 o 5 anni di ammortamento) l’applicazione di un tasso fisso e, allo scadere di questa finestra temporale, la possibilità di scegliere se passare al tasso variabile o continuare con quello fisso.

Miglior mutuo prima casa: detrazioni

È possibile infatti detrarre gli interessi passivi del mutuo tramite dichiarazione dei redditi. Il richiedente potrà quindi dedurre ai fini del calcolo Irpef il 19% delle spese pagate.

 

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La detrazione, è accessibile a condizione che il contratto di mutuo si riferisca all’acquisto dell’abitazione principale o di una casa in cui il mutuatario dimora abitualmente con la famiglia. Tuttavia è possibile ottenere l’agevolazione anche se l’immobile è adibito ad abitazione di un familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).

Per il 2015 la quota massima di interessi passivi su cui è possibile calcolare la detrazione è di 4 mila euro. Sono esclusi dalla detrazione i mutui sottoscritti per l’acquisto di una pertinenza dell’unità immobiliare, come garage o cantina, a meno che questo non sia subordinato all’acquisto della casa.

Ai fini dell’accesso all’agevolazione è fondamentale che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dall’acquisto. Ricordiamo infine che è possibile ottenere la detrazione anche per i mutui sottoscritti per finanziare lavori di ristrutturazione o costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale.

Sebbene non sia possibile trovare il mutuo migliore in senso assoluto, navigando sulla Rete è possibile confrontare le offerte di vari istituto di credito al fine di trovare la proposta più conveniente. Esistono infatti molti portali dedicati alla comparazione dei mutui che consentono di effettuare confronti mirati tra le varie offerte degli istituti di credito, in base alle preferenze espresse dall’utente.

Ma quali sono i fattori da prendere in esame per trovare il finanziamento meno oneroso? Innanzitutto è necessario valutare il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale), ossia il parametro che indica il costo complessivo del finanziamento, considerando quindi non solo il Tan, ma anche le spese associate al finanziamento (costi di perizia, istruttoria, assicurazione, ecc.).

Migliore banca mutuo prima casa: l’offerta di Banca Popolare di Milano

Oggi vi aiutiamo a scegliere il miglior mutuo prima casa analizzando diverse offerte. Cominciamo dalla proposta di mutuo a tasso fisso di Banca Popolare di Milano. Questo prodotto, riservato a persone fisiche di età inferiore ai 75 anni alla fine del piano di ammortamento, prevede la possibilità di dilazionare le rate su una durata compresa tra i 10 e i 30, e di richiedere un importo massimo pari all’80% del valore dell’immobile.

Lo spread del mutuo varia sulla base della durata del piano di ammortamento e parte da un valore minimo di 1,35% (il massimo è invece pari all’1,75% ed è previsto per mutui di durata superiore ai 25 anni).

Le spese d’istruttoria corrispondono allo 0,95% della cifra finanziata e devono essere comprese tra i 500 e i 1.500€.

Per i dipendenti o pensionati pubblici sono presenti anche i mutui inpdap pensati apposta e con un tasso molto inferiore agli altri mutui.

 

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