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Cancellazione cattivi pagatori: come uscire dalla lista nera?

Cancellazione cattivi pagatori: come uscire dalla lista nera?

Quando non si pagano le rate di un prestito o di un mutuo si finisce nella lista nera dei cattivi pagatori in base alla segnalazione da parte degli istituti che hanno erogato il finanziamento. Sono inoltre obbligati a informare il cliente dell’imminente segnalazione con 15 giorni di preavviso.

Registro Cattivi Pagatori: cosa implica la presenza nella lista nera?

La presenza negli elenchi dei cattivi pagatori può pregiudicare:

  • la concessione di futuri prestiti;
  • l’apertura di un conto corrente;
  • il rilascio del libretto degli assegni.

Le banche si servono proprio di questi database per valutare il merito creditizio di un cliente e limitare così i rischi di insolvenza. In Italia, oltre alla centrale rischi della Banca d’Italia (CR), operano altre centrali rischi private chiamate Sic (Sistemi di informazioni creditizie): Crif, Experian, Consorzio Tutela Credito (CTC) e Assilea.

Come conoscere la propria posizione

E’ possibile accedere alle informazioni creditizie della centrale rischi della Banca d’Italia scaricando l’apposito modulo dal sito o ritirandolo presso le sue filiali. Il modulo, compilato e firmato, va spedito con una copia di un documento d’identità a una delle filiali della Banca d’Italia tramite posta oppure posta elettronica certificata (PEC) o via fax.

 

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I dati richiesti vengono poi spediti dalla Banca d’Italia per posta o per posta elettronica certificata agli indirizzi indicati nel modulo. In alternativa, gli stessi possono essere ritirati presso gli sportelli della Banca d’Italia dalla persona interessata o da altra persona delegata.

La procedura è analoga anche per l’accesso ai dati dei Sic privati, servendosi degli appositi moduli già predisposti e disponibili sui siti delle rispettive società, allegando copia di un documento d’identità e il codice fiscale. Le visure possono infine essere effettuate anche online attraverso i siti web delle stesse Sic.

Perché si è stati segnalati come cattivi pagatori?

E’ il ‘Codice di deontologia e buona condotta dei Sistemi di informazioni creditizie’, consultabile sul sito del Garante della Privacy e introdotto a partire dal 2005, che stabilisce i motivi e i tempi massimi di conservazione delle informazioni nei database. Le banche o le finanziarie possono effettuare la segnalazione ai Sic solo per ritardi superiori a due rate consecutive non pagate.

Le informazioni vengono conservate per:

  • 12 mesi dalla regolarizzazione in caso non siano state pagate due rate (o due mensilità) poi sanate;
  • 24 mesi dalla data di regolarizzazione per morosità superiori a due mesi e poi sanate;
  • 36 mesi dalla scadenza del contratto le informazioni riguardanti morosità gravi e mai sanate.

Cancellazione Cattivi Pagatori: come si effettua?

La cancellazione dei dati negativi viene effettuata automaticamente allo scadere delle tempistiche indicate dal Codice di deontologia e buona condotta delle Sic.

 

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