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Conti correnti: salgono i costi e i salvataggi bancari potrebbero pesare 40-100 euro a correntista

Conti correnti: salgono i costi e i salvataggi bancari potrebbero pesare 40-100 euro a correntista

Se il salvataggio delle banche venisse scaricato per intero sui clienti, quanto peserebbe sui conti correnti? La risposta è tra 40 e 100 euro per ciascun deposito. Nello specifico la spesa sarebbe di 40 euro a testa se si considerano solo i costi sostenuti finora dalle banche per il Fondo di risoluzione e il Fondo interbancario.

Si arriva invece a un costo di 100 euro per correntista se ai costi di cui sopra si aggiungono gli impegni presi nel Fondo Atlante, che si è attivato a sostegno di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Il Corriere della Sera ha effettuato, insieme a Stefano Caselli, un calcolo per stimare l’impatto sui correntisti.

Spese di salvataggio: quanto peseranno su ogni conto corrente

Si tratta però di un calcolo puramente indicativo, ma tuttavia fondamentale per trovare una proporzione fra risorse finanziarie impiegate e conti correnti. Il calcolo è piuttosto semplice: per definire l’impatto su ogni conto corrente il Corriere ha diviso l’impegno economico delle banche per salvare i vari istituti (che si stima tra 1,5 e 4 miliardi) per il numero dei conti correnti(più di 40 milioni).

In questo modo si ha un’idea abbastanza chiara della situazione. E intanto scattano i veri rincari sui conti correnti, dovuti anche ai salvataggi degli istituti. Da gennaio 2016 al 28 ottobre dello stesso anno infatti i costi applicati ai conti correnti per le famiglie con operatività media hanno subito un incremento del 7%.

Conti correnti bancari: arrivano le spese per i correntisti

 

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Al momento l’Indicatore sintetico del costo annuo è pari a 137 euro, mentre a gennaio si attestava a 127,5 euro. Ad alzarlo sono state Intesa Sanpaolo (che è passata da 106,95 a 122,80 euro) e Ubi (da 74,10 euro a 86,10).

A dicembre invece arriverà il pagamento una tantum del Banco Popolare, che prevedrà un esborso di 25 euro per ogni conto corrente. L’impegno che finora è stato richiesto alle banche per i salvataggi dei vari istituti si stima in almeno 4 miliardi.

2,5 miliardi di euro sono andati al fondo Atlante per il salvataggio delle due banche venete, mentre oltre 280 milioni di euro sono andate alla Cassa di Cesena. A questi si aggiungono poi gli 1,3-1,4 miliardi di euro di sbilancio (ancora da definire con precisione) tra le somme investite nelle quattro good bank (1,8 miliardi di euro) e l’incasso della loro vendita (tra i 400 e i 500 milioni di euro).

Se questi 4 miliardi vengono divisi per i 40,2 milioni di conti correnti (dati forniti da Banca d’Italia) l’extra-costo per ogni correntista si attesta intorno a 100 euro. Escludendo i fondi di Atlante, si scende a circa 40 euro a correntista.

 

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