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Conto corrente: come chiuderlo? Tempi, procedure e costi

Conto corrente: come chiuderlo? Tempi, procedure e costi

Oggigiorno in conto corrente è un prodotto indispensabile per la gestione delle proprie finanze, tuttavia capita spesso che un conto aperto in passato diventi troppo costoso e si decida quindi di chiuderlo. Vediamo quindi quali sono le procedure e i requisiti per chiudere un conto corrente.

Quando si desidera chiudere un conto corrente la procedura più semplice è quella di recarsi presso una filiale della propria Banca. Qui verranno forniti al cliente i moduli per presentare la richiesta di chiusura del conto ed avviare direttamente la procedura.

Se invece il conto è online, per avviare la procedura di chiusura è necessario inviare una richiesta alla banca. Qui dovranno essere indicati il numero di conto corrente che si desidera chiudere e quello dell’eventuale nuovo conto su cui accreditare le somme residue sul conto in chiusura. La richiesta deve essere presentata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Chiudere conto corrente: quale la procedura da seguire?

Tuttavia per chiudere il conto corrente non è sufficiente presentare la richiesta. Si dovranno infatti anche riconsegnare le carte, sia di debito che di credito e il libretto degli assegni. Sistemi di pagamento che se non verranno riportati alla Banca dovranno essere bloccati.

Nel caso in cui il correntista abbia perso le carte associate al conto o il libretto degli assegni, invece, è necessario presentare al più prestito una denuncia di smarrimento. Va precisato inoltre che se il titolare del conto ha anche un conto titoli associato, si dovrà richiedere la chiusura anche di questo.

 

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A volte però capita che il conto corrente non venga chiuso immediatamente dopo la richiesta. Una dilatazione dei tempi che può essere causata dalla presenza di alcune operazioni in corso come ad esempio l’accredito dello stipendio o per via dei pagamenti attivati attraverso la carta di credito.

Trasferimento conto corrente: come trasferire le somme in deposito

In questi casi bisognerà quindi attendere che tutte le operazioni che influiscono sulla chiusura del conto vengano compiute. Ricordiamo che l’addebito sul conto delle cifre spese tramite carta di credito avviene di solito intorno alla metà del mese. Per quanto riguarda invece gli assegni collegati al conto che sono ancora in circolazione, per chiudere il conto corrente si dovrà chiamare la banca e chiedere di annullarli.

Passando poi al capitolo delle somme depositate, ricordiamo che il denaro presente sul conto corrente che si sta per chiudere può essere prelevato oppure trasferito in un altro conto intestato allo stesso soggetto. In caso il correntista non fornisca l’Iban di un altro conto a lui intestato, il denaro presente nel conto verrà inviato al cliente per posta tramite assegno circolare.

Chiusura conto corrente costi e tempi

Al momento gli istituti bancari non possono applicare per legge costi per la chiusura del conto, tuttavia potranno essere applicati dei costi per la gestione del conto, quali ad esempio gli interessi, il canone o l’imposta di bollo.

Nel caso in cui si decida di chiudere un conto per aprirne un altro in una banca differente, la soluzione più rapida è quella della rottamazione. Una pratica attraverso la quale il nuovo istituto potrà direttamente chiedere a quello vecchio la chiusura del conto e l’accredito delle somme presenti nel conto precedente.

Per quanto riguarda i tempi, di solito per chiudere un conto sono necessari dai 6 ai 15 giorni lavorativi dalla data della consegna dei moduli di domanda. Va tuttavia precisato che la direttiva europea in merito alla portabilità dei conti correnti indica 12 giorni come tempistica massima per completare tutte le operazioni di chiusura. La direttiva stabilisce inoltre che il cliente non dove sostenere oneri né adempimenti burocratici.

 

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