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Conto corrente cointestato: come fare in caso di separazione coniugi?

Conto corrente cointestato: come fare in caso di separazione coniugi?

Non è raro che due coniugi decidano di avere una conto corrente cointestato. Ma come viene divisa la somma su quest’ultimo depositata, in caso di separazione dei due titolari?

Conti correnti: perché si sceglie quello cointestato?

Solitamente si opta per un conto corrente cointestato per due semplici ragioni:

  • più semplicità nella gestione delle finanze famigliari;
  • risparmio sulle spese bancarie previste solitamente.

Vediamo come viene divisa la somma su di esso depositata, in caso di comunione e separazione dei beni.

Separazione coniugale legale e conto corrente cointestato

 

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Ogni coppia prima di convolare a nozze, deve indicare quali sono le intenzioni in fatto di gestione del patrimonio.

  • Se i due coniugi optano per la comunione dei beni, tutto ciò che viene acquisito durante il matrimonio (debiti inclusi), appartiene ad entrambe le parti.
  • Se invece i futuri marito e moglie, scelgono la separazione dei beni, tutto ciò che verrà acquisito prima e dopo il matrimonio, resta di proprietà al singolo interessato. Perciò in questo caso nulla viene condiviso con l’altro coniuge.

In caso di separazione legale e presenza di conto corrente cointestato, la somma in giacenza su di esso, verrà divisa in parti eguali tra i due titolari. In entrambe le eventualità sopra descritte.

Se uno dei coniugi dimostra di aver contribuito con quote maggiori (es. donazioni o eredità ricevute), può opporsi e richiedere una ridistribuzione.

 

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