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Conto Deposito 2017: è davvero un investimento vantaggioso?

Conto Deposito 2017: è davvero un investimento vantaggioso?

Novità in arrivo per il conto deposito, infatti nel 2018 le norme che rientrano nel cosiddetto MiFid II rivoluzioneranno i prodotti finanziari all’insegna della trasparenza e della riduzione dei costi.

I conti deposito, prodotti che hanno riscosso grande successo negli scorsi anni, si stanno infatti evolvendo in modo negativo. Ma come mai?

Conto Deposito 2017: che cos’è?

Il conto deposito è una tra le soluzioni finanziarie sottoscritta da migliaia di italiani in considerazione delle prospettive di rendimento sulle somme depositate, basandosi su una formula che partiva dai classici conti correnti ed emulava i libretti postali.

I tassi attuali consentono di ottenere rendimenti variabili tra l’1 e il 2,5%, con una cifra che varia a seconda della tipologia di conto deposito e dell’arco temporale in cui non si intacca il patrimonio.

Il conto deposito libero permette infatti al risparmiatore di ritirare il proprio investimento in qualsiasi momento, mentre il conto deposito vincolato lo “blocca” fino a una scadenza preimpostata ‒ che varia da 30 giorni fino a 60 mesi ‒ eliminabile solo previo pagamento di una penale e di un ovvio azzeramento del rendimento.

Perché i conti deposito 2017 non sono più vantaggiosi?

 

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Il rendimento dei conti deposito vincolati è più alto di quello dei conti liberi, ma è proprio questa caratteristica ad aver determinato il parziale insuccesso dei prodotti finanziari.

Nonostante siano diverse le banche a proporre l’apertura di conti deposito senza spese di apertura e di gestione, queste soluzioni non attirano più gli investitori italiani come in passato. Ma quali sono i motivi? Le risposte sono molteplici e sono legate ai temi della sicurezza, della diversificazione e della libertà di investimento.

Sicurezza

È proprio l’attualità a sottolineare la perdita di appeal dei conti deposito, infatti ogni banca italiana aderisce al Fondo interbancario e può depositarvi fino ad un massimo di 100.000 euro. È evidente che solo una parte molto esigua degli investimenti sia “al sicuro” da eventuali oscillazioni o da crisi bancarie.

Diversificazione

A differenza di quanto accade con altri strumenti finanziari, il conto deposito non consente una diversificazione dell’investimento, necessaria invece per evitare eventuali scossoni di mercato e per non dipendere da un rendimento singolo.

Libertà di investimento

Le persone giuridiche sono frenate da una soglia massima d’investimento che si ferma a 14.000 euro, mentre le persone fisiche hanno libertà di deposito senza tetti massimi. Questa situazione ha spinto diversi investitori a preferire altre soluzioni.

 

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