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Decreto mutui 2016: quando può essere pignorata la casa

Decreto mutui 2016: quando può essere pignorata la casa

Da parte del Consiglio dei Ministri è giunta l’approvazione del decreto mutui, che ha determinato l’introduzione di nuove norme per la tutela dei mutuatari. Torna quindi al centro la questione del pignoramento dell’abitazione. Ecco come funziona e quali sono i rischi.

Pignoramento dell’abitazione: quando scatta

Con l’approvazione del decreto mutui è tornata al centro del dibattito la questione del pignoramento dell’abitazione, che scatta dopo 18 mesi di rate non pagate. Questa non è però l’unica novità introdotta dal decreto, che prevede anche delle misure di tutela nei confronti dei mutuatari a rischio d’insolvenza, oltre nuove clausole sulla trasparenza.

Nei mutui potrà essere inserita una clausola che prevede che, nell’eventualità di inadempimento da parte del beneficiario del contratto di mutuo, la possibilità di estinguere il debito trasferendo il bene dato in garanzia, anche se il suo valore risulta inferiore all’ammontare delle rate residue.

 

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Nel caso in cui il valore dell’immobile risulta superiore al debito residuo, il mutuatario ha la facoltà di incassare l’eccedenza.

Decreto mutui e il trasferimento della proprietà dell’immobile

Tra le altre clausole del decreto mutui è presente anche quella che consente al consumatore di dare il proprio consenso al trasferimento della proprietà dell’immobile. Importante è ricordare che in caso di inadempimento l’applicabilità non è retroattiva ma vale solamente per i contratti futuri.

Il mutuatario che intende di sottoscrivere la clausola deve sfruttare  necessariamente dell’assistenza di un consulente specializzato. L’assistenza in questione era inizialmente facoltativa ed è stata introdotta dall’esecutivo recependo le richieste delle commissioni parlamentari.

 

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