Turchia: il saldo tra import ed export resta negativo Stampa E-mail
Venerdì 11 Maggio 2012 13:00

Nei primi tre mesi dell’anno il saldo negativo della bilancia commerciale turca e’ passato da 24,6 a 20,3 miliardi di dollari, grazie ad un aumento dell’export, salito dai 31,4 miliardi di dollari del primo trimestre 2011 ai 35,3 miliardi di dollari USA del primo trimestre 2012 e ad una diminuzione, seppure contenuta, delle importazioni (-0,7%), secondo i dati forniti dal TUIK (Istituto di statistica turco), rielaborati da ICE Istanbul. Il saldo fra l’ import e l’export del Paese rimane dunque negativo per 4,3 miliardi di dollari, ma consente di diminuire l’impatto sfavorevole della bolletta petrolifera, prima responsabile degli incrementi di spesa. Nel complesso l’interscambio della Turchia e’ aumentato del 4,1 per cento, passando dagli 87,4 miliardi di dollari del primo trimestre 2011 ai 91 miliardi del corrispondente periodo del 2012. Gli scambi con l’Unione Europea, che comunque mantiene una quota di quasi il 39 per cento del totale degli commerci della Turchia, hanno invece subito una flessione del 2,1 per cento, passando in valore da 36,2 a 35,4 miliardi di dollari in un anno. Le importazioni della Turchia dall’Unione sono diminuite del 2,6 per cento, mentre le esportazioni verso l’Unione sono diminuite dell’ 1,5 per cento. Rimane comunque alta la quota detenuta dalla UE sia sulle importazioni (36,8 per cento) che sulle esportazioni (42,2 per cento) della Turchia. La graduatoria dei principali partners commerciali vede al primo posto la Germania, con un interscambio (-2,7% rispetto allo scorso anno) di 8,2 miliardi di dollari ed un saldo negativo per la Turchia di 1,4 miliardi di dollari; il secondo posto e’ occupato dalla Russia, con un interscambio (+6%) di 7,6 miliardi di dollari ed un saldo negativo di 4,5 per la Turchia, il terzo dalla Cina (+2,5%), con 5,6 miliardi di dollari ed un saldo negativo per la Turchia di 4,4 miliardi di dollari; il quarto dagli Stati Uniti (-4,8%) con un interscambio di 5 miliardi di dollari ed un saldo negativo per la Turchia di 2 miliardi, il quinto dall’IRAN (+46%) con 4,8 miliardi di dollari di interscambio ed un saldo negativo per la Turchia di 2,5 miliardi di dollari, il sesto dall’Italia (-9,4%) con 4,7 miliardi di interscambio ed un saldo negativo per la Turchia di 1,4 miliardi di dollari. In questo quadro, le variazioni che piu’ risaltano sono quella delle importazioni turche dall’Iran, salite nel periodo di riferimento del 52,4 per cento (3,6 miliardi in valore) e quella delle esportazioni turche verso l’Italia (1,6 miliardi), diminuite invece del 22,3 per cento, indice della difficile congiuntura italiana, a cui invece sembra fare da contraltare, nonostante la crisi internazionale, la perdurante crescita dell’economia turca (nel 2011 il PIL è salito dell’8,5%, secondo solo alla Cina). Sostanzialmente stabile il valore delle esportazioni italiane verso la Turchia, 3 miliardi di dollari, lo stesso del trimestre dell’anno precedente, ma che colloca il nostro Paese al 6^ posto nella graduatoria dei Paesi fornitori.



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