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Guida ai bonifici bancari verso i paesi extra-UE

Guida ai bonifici bancari verso i paesi extra-UE

A differenza dei bonifici nazionali e di quelli nei Paesi dell’UE, i bonifici bancari verso i Paesi extra UE hanno delle tariffe particolari che includono anche i tassi per il cambio di moneta. Mentre, per esempio, un bonifico bancario fatto nella zona euro costa in media tra i 3,5 e i 7,00 euro, per i così detti bonifici sepa, che comprendono oltre agli stati che adottano l’Euro altri stati europei che sono convenzionati, mente, i bonifici verso i Paesi extra UE sono alquanto più complicati e soprattutto costosi, e vi sono alte commissioni non solo verso l’ordinante ma anche verso il ricevente. Mediamente la spesa si aggira sui 15,00 euro.

Esistono varie tipologie di bonifici internazionali riguardanti i Paesi fuori dall’UE, e differiscono dagli accordi sul pagamento delle commissioni per la cifra trasferita. Una di quelle più utilizzate è il così detto bonifico BEN, ovvero con spese interamente a carico del ricevente. In questo caso la banca nazionale addebita le commissioni alla banca estera che le decurterà a chi deve ricevere i fondi. Questo tipo di bonifico viene solitamente fatto quando si vendono dei servizi, in quanto la società erogante viene incontro all’eventuale cliente a cui fa pagare solo il trattamento ricevuto. Con questa soluzione le imprese straniere riescono a strappare una quota di servizi erogati ai Paesi del richiedente.

Se si tratta di acquisti di merci solitamente si usa il bonifico OUR, cioè con spese a carico dell’ordinante, che assieme al costo di ciò che ha comprato è costretto a pagare anche le commissioni.

 

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Un bonifico internazionale può richiedere anche 7 giorni lavorativi, a seconda del cambio di valuta, che se difficoltoso potrebbe richiedere giorni supplementari. Nel caso di difficoltà nel cambio valuto si potrebbe incorrere anche in una maggiorazione dei costi del bonifico, in quanto si dovranno pagare altre commissioni. Normalmente la commissione valutaria è dello 0,15% dell’importo, con un minimo base di 3,50 euro.

Non ci sono limiti alla quantità dei fondi che si vogliono trasferire, ma le banche centrali vagliano e controllano i trasferimenti, prendendosi a volte tutti i giorni necessari, rallentando i trasferimenti e bloccandoli qualora vi possano essere dei dubbi sull’effettiva provenienza del denaro, specialmente se questo transita dai così detti ‘Paradisi Fiscali’ che come ben si sa sono spesso utilizzati per eludere il fisco.

Visti i costi molto elevati degli spostamenti di denaro fuori dall’UE, è bene prendere in considerazione i nuovi metodi di transazione, oppure, in alternativa, valutare se avere un conto corrente nei Paesi dove si effettuano più operazioni, in modo da evitare gli elevati costi che gravano sui cambi di moneta e che sono il vero tormento dei bonifici internazionali.

 

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