Guida Veloce ai Mutui Inpdap

Il mondo dei mutui e dei prestiti personali in questi anni si è sempre più addensato di offerte per soddisfare la crescente domanda sul mercato, vista l’insofferenza delle famiglie ad affrontare l’acquisto della prima casa o addirittura certe spese necessarie, come la ristrutturazione della casa o il cambio dell’automobile. Quello che magari non tutti sanno, è che i lavoratori statali o i pensionati possono richiedere, presso l’INPS, dei mutui agevolati considerevolmente convenienti di quelli offerti dagli istituti di credito tradizionali.

 

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Questi sono i mutui Inpdap, i quali interessano le categorie di lavoratori già indicate. Sono loro a poter fare domanda per richiedere un finanziamento ipotecario che interessi un immobile (considerato però non di lusso) da considerare come “prima casa”, per un importo massimo pari a 300 mila euro. L’Inpdap erogherà fino a 150.000 euro o fino al 40 per cento della stima del valore dell’immobile nel caso si dovessero eseguire solamente lavori di manutenzione. Possiamo fare l’esempio, della ristrutturazione dell’appartamento o di operazioni di ampliamento dei vani garage. In caso, invece, dell’acquisto di un posto auto, e non di un immobile, il finanziamento concesso dall’Inpdap non potrà essere superiore ai 75 mila euro. Un ulteriore contributo equivalente a 6 mila euro, invece, potrà essere richiesto per la copertura di possibili spese assicurative associate all’operazione selezionata. Sul sito dell’Inps (che come ricordato ha assorbito tutte le funzioni dell’Inpdap come previsto dalla legge n. 241 del 24 dicembre 2011) è possibile trovare tutte le informazioni e gli approfondimenti necessari.

Come è risaputo, i tassi di interesse previsti dai mutui Inpdap sono particolarmente vantaggiosi. Si aggirano, infatti, su una percentuale fissa pari al 2,95 per cento, il quale, in confronto con le altre banche, è estremamente competitivo. L’Inpdap offre l’opportunità di scegliere tra mutui a tasso fisso e a tasso variabile, stabilito quest’ultimo in funzione dell’indice semestrale Euribor sottoposto a una maggiorazione di 200 punti, con rilevazioni del valore del tasso di riferimento rilevato due volte nel corso dell’anno: al 30 giugno e al 31 dicembre dei sei mesi precedenti e verrà applicato al debito residuo da saldare. Per quanto riguarda, invece, il piano di ammortamento seguito, il modello è quello francese. Un piano che si distingue per importi costanti, composti da una quota di interessi decrescente e una di capitale crescente. La durata del finanziamento, come detto, può esser estremamente varia e andare dai 10 ai 30 anni, mentre per tutti i contraenti che avranno superato i 65 anni di età, la durata massima del finanziamento è limitata ai 15 anni. Le rate vengono saldate semestralmente, e per effettuare praticamente il pagamento sarà possibile fare ricorso ai moduli precompilati MAV (Pagamento Mediante Avviso). Questi moduli possono essere scaricati gratuitamente dal sito web dell’INPS, collegandosi all’area per gli utenti registrati.

 

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