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Informazioni utili per il 2018: che cos’è la cessione del quinto?

Informazioni utili per il 2018: che cos’è la cessione del quinto?

cessione del quinto

La cessione del quinto è un particolare tipo di rimborso rate a seguito di un prestito. L’importo da restituire avviene tramite la cessione del quinto della busta paga o della pensione all’ente, istituto o soggetto finanziario che ha concesso il prestito alla persona.

Il prestito con cessione del quinto è previsto per coloro che sono dipendenti o pensionati del settore pubblico. Sono concessi anche ai lavoratori di aziende private. La garanzia prevede infatti una busta paga o un assegno pensionistico.

Come potrete leggere al seguente indirizzo http://www.cessione-quinto.com del sito specializzato, tale garanzia è fondamentale in quanto il rimborso della rata avviene puntualmente ogni mese, tramite la trattenuta sullo stipendio o sulla pensione, a seconda del lavoratore che ha richiesto il prestito.

L’ente o istituto hanno diritto alla trattenuta che in ogni caso non può eccedere il quinto della retribuzione della persona. Al netto delle imposte e dei contributi versati. Il datore di lavoro è obbligato a riconoscere il prestito del suo dipendente. Per questo motivo dovrà farsi carico della trattenuta e impegnarsi a versarla alla banca o all’istituto finanziario che ha rilasciato il prestito. Il finanziamento è a tasso fisso per tutta la sua durata.

È diritto della banca o istituto di credito accertarsi della garanzia di pagamento della persona e della stabilità economica dell’ente o azienda per cui lavora la persona. L’ammontare della rata viene stabilito nel momento in cui viene riconosciuto il prestito. Sarà lo stesso per tutta la durata del finanziamento. Come accennato sopra, non può eccedere il quinto della retribuzione al netto delle trattenute fiscali e previdenziali.

La durata massima prevista del prestito è di dieci anni. Il rinnovo è previsto unicamente dopo che sia trascorso almeno il 40% del periodo di estinzione del prestito. A garanzia del prestito in caso di morte prematura o licenziamento della persona, vi sono le assicurazioni a coprire le restanti quote scoperte.

La persona può recedere in qualsiasi momento dal prestito, senza consenso da parte di banche o datori di lavoro. Si hanno 14 giorni di tempo dolo la stipula del finanziamento o, se già in corso, si hanno a disposizione 30 giorni. L’estinzione anticipata prevede dei pagamenti penali fino all’1%.