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Islanda, vince Johannesson docente universitario e candidato indipendente

Islanda, vince Johannesson docente universitario e candidato indipendente

A pochi giorni dal referendum sulla Brexit, l’Islandaha votato ieri per le presidenziali. Votazioni che hanno portato a una vera e propria svolta di rinnovamento. Il nuovo capo dello Stato gli islandesi è un docente universitario senza partito, Gudni Johannesson.

Uno storico di rispetto che ha deciso di occuparsi del futuro in nome di una politica trasparente e onesta dopo lo scandalo dei molti nomi eccellenti dell’isola coinvolti nei depositi non dichiarati nei Panama Papers, e guardando all’autunno delle prossime elezioni parlamentari. Elezioni da cui, stando ai sondaggi attuali, i Pirati guidati da una leader forte e giovane e attivissima nella politica online, Birgitta Jònsdòttir, dovrebbero uscire come primo partito.

Johannesson, 48 anni compiuti oggi, è stato eletto presidente con il 39,08 per cento dei voti. Dietro di lui, la businesswoman Halla Tomasdottir, a sua volta candidata indipendente, che ha raccolto il 27,9% delle preferenze.

 

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Johannesson subentra a Olafur Grimsson, 73 anni, in carica per ben 5 mandati dal 1996 e costretto a maggio a ritirare la propria ricandidatura dopo il coinvolgimento della moglie nel caso Panama Papers.

Nella notte, a vittoria acquisita, alla domanda su quale sarà il suo primo passo da presidente, Johannesson ha detto: “La prima cosa, la più importante, sarà andare in Francia per vedere l’Islanda giocare contro l’inghilterra“.

Nel piccolo, splendido quanto euroscettico paese di 330 mila abitanti che vanta il più alto numero al mondo di scrittori per cittadino, e ha un’economia che tira e piena occupazione accogliendo ogni anno oltre due milioni di turisti, il capo dello Stato è eletto appunto a suffragio universale.

Fonte: repubblica.it

 

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