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Libia, situazione tesa. Le dichiarazioni del governo di Tripoli e delle famiglie degli ostaggi

Libia, situazione tesa. Le dichiarazioni del governo di Tripoli e delle famiglie degli ostaggi

Secondo quanto si legge su RaiNews Tripoli rilancia: “Non accetteremo mai intervento straniero Il governo libico di Tripoli, cioè quello non riconosciuto internazionalmente, non accetterà mai un intervento militare in Libia, con nessuna giustificazione.”

Questa la dichiarazione del ministro degli Esteri dell’esecutivo di Tripoli, Aly Abuzaakouk, in una dichiarazione televisiva, che viene riportata dall’agenzia di stampa egiziana Mena.

 

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Intanto la moglie di Failla, una delle due vittime tra i 4 operai ostaggi in Libia: “La liberazione dei due ostaggi è stata pagata con il sangue di mio marito”

Prosegue: “Lo Stato italiano ha fallito, la liberazione dei due ostaggi è stata pagata con il sangue di mio marito”. Mentre il presidente della Bonatti Paolo Ghirelli ha ammesso che “l’obiettivo è stato raggiunto soltanto a metà”. Al momento non c’è certezza sulla dinamica che ha portato al loro rilascio e alla morte dei colleghi: blitz o fuga, esecuzione o fuoco ‘amico’.

 

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