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Listini Ue in rosso, ma Draghi compra bond speculativi

Listini Ue in rosso, ma Draghi compra bond speculativi

In attesa di capire quale sarà l’esito del referendum sulla Brexit i listini occidentali procedono deboli. I principali dei mercati in Europa si muovono in rosso: Milano chiude con un -0,81% mentre Londra e Parigi perdono rispettivamente l’1,1%, lo 0,97%, male anche Francoforte che chiude a -1,2%.

Debole anche Wall Street: quando i mercati europei archiviano la seduta, il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq sono in fila al -0,4%. A Piazza Affari, i titoli più seguiti sono quelli di Unicredit e Rcs: la banca riunisce il cda per fare il punto sul dopo-Ghizzoni, mentre il board dell’editore si riunisce per la fairness opinion sull’Offerta pubblica di scambio lanciata da Cairo Communications.

Intanto Exor ha completato la vendita sul mercato della propria partecipazione in Rcs, pari a 25,5 milioni di azioni circa, per un controvalore totale di 17,3 milioni.

Sui mercati è tornata a muoversi la Banca centrale europea che ha dato il via alla fase estesa del suo Quantiative easing, includendo anche i titoli di aziende non finanziarie tra i possibili oggetti degli acquisti da 80 miliardi al mese.L’operatività è iniziata ieri, con alcune modalità che gli analisti hanno visto come “aggressive”.

 

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Il caso-scuola riguarda Telecom Italia, i cui bond sarebbero stati oggetto d’acquisto da parte dell’Eurotower. Si tratta di titoli che hanno due volte su tre un giudizio negativo da parte delle agenzie di rating, che li classificano come “speculativi”.

Soltanto una delle aziende che si occupano di rating, ossia la Fitch, attribuisce il patentino di “investment grade” e permette così alle obbligazioni della compagnia telefonica di rientrare tra quelle acquistabili da Mario Draghi.

Secondo le regole che la Bce si è imposta infatti è necessario che ci sia almeno un giudizio positivo tra i vari rating perché i bond possano finire nel portafoglio di Francoforte. “E’ stata una partenza aggressiva per il programma” d’acquisto, ha detto Jeroen van den Broek di Ing a Bloomberg. “La vasta gamma di acquisti da parte della Bce indica che Draghi fa sul serio”.

Fonte: repubblica.it

 

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