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Mutui: in due anni presentate oltre 65 mila richieste di aiuti da parte dei mutuatari

Mutui: in due anni presentate oltre 65 mila richieste di aiuti da parte dei mutuatari

Dopo diversi mesi di stallo e un avvio piuttosto lento, il Fondo di garanzia per mutui prima casa inizia a prendere il largo. Introdotto con un decreto interministeriale del luglio 2014, tale fondo ha cominciato a funzionare solo a gennaio 2015 e fino a giugno 2015 le richieste non hanno raggiunto il livello di 300 domande al mese.

Solo lo scorso marzo si è superata la soglia delle mille richieste. Il trend di crescita è poi accelerato nei mesi successivi, per arrivare a 1.599 domande a ottobre 2016.

L’obiettivo del Fondo di garanzia è quello di consentire l’accesso ai mutui anche a quanti non sono in possesso delle garanzie richieste dagli istituti bancari. Il plafond fornisce infatti una copertura pari al 50% della quota capitale del finanziamento che si intende richiedere. Garanzia che viene quindi fornita dallo Stato italiano.

Fondo di garanzia mutui: ogni giorno vengono presentate 80 domande

Appare chiaro che il Fondo di garanzia per i mutui casa è uno strumento che può rivelarsi senza dubbio utile in un mercato immobiliare caratterizzato da tassi ancora molto bassi che stanno spingendo la ripresa delle compravendite di immobili ad uso abitativo. Solo nel terzo trimestre del 2016 il settore residenziale ha registrato un rialzo del 17,4%, mentre nel semestre precedente l’aumento si era attestato al 22,9%.

Si stima che fino a ottobre 2016, le richieste per attivare la garanzia statale sui mutui prima casa sono state 15.767, di queste sono state accettate 8.638 domande. L’erogazione del mutuo e il ricorso al Fondo di garanzia restano infatti a discrezione dell’istituto di credito mutuante.

Giuseppe Mermati, dirigente dell’Unione nazionale dei consumatori, ha infatti dichiarato che si tratta di uno strumento “ancora poco conosciuto”. Mermati ha inoltre sottolineato che nonostante la partenza piuttosto lenta, al momento il flusso di domande è di 80 al giorno. Un risultato senza dubbio soddisfacente.

Inizialmente la dotazione finanziaria del Fondo era di 650 milioni di euro, ma il Ministero dell’Economia assicura che ci sono risorse anche per coprire tutto il 2017. Stando ai dati Abi, il controvalore delle 15.767 richieste è di circa 1,8 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i richiedenti, ben il 66% delle domande arrivano dal Nord Italia, mentre solo il 18% dalle regioni meridionali e il 15% da quelle del Centro Italia. Da sottolineare che il 27% delle richieste di accesso al Fondo è stato presentato da contribuenti nati all’estero.

 

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Ma per quali finanziamenti è possibile ottenere il sostegno del Fondo di garanzia? Il plafond statale interessa sia i finanziamenti richiesti per l’acquisto della prima casa, che i mutui per la ristrutturazione, inclusi quelli richiesti per finanziare interventi di miglioramento energetico.

Non sono previsti limiti per quanto attiene la metratura dell’immobile, che non deve però rientrare nelle categorie catastali considerate “case di lusso”. La domanda di accesso al fondo deve essere presentata presso uno dei 171 istituti banche aderenti all’iniziativa. L’elenco completo può essere consultato sul sito ufficiale della Consap.

Fondo di solidarietà: come funziona la sospensione dei pagamenti mutui

Rimanendo in tema di mutui, è molto importante anche il Fondo di solidarietà. Si tratta di un altro strumento gestito dal ministero dell’Economia, ma a differenza del Fondo di garanzia questo plafond ha come obiettivo il sostegno al versamento delle rate di ammortamento.

Un problema che è esploso nel nostro Paese con la crisi economica e purtroppo che non è ancora stato superato. Stando agli ultimi dati Istat infatti il 5,4% delle famiglie è in ritardo con il pagamento dell’affitto o delle rate del mutuo.

Introdotto con legge di Stabilità del 2008, anche il Fondo di solidarietà ha vissuto una partenza piuttosto lenta, diventando operativo solo nell’aprile del 2013. Ma vediamo come funziona esattamente.

Il Fondo di solidarietà consente a quanti hanno in corso un mutuo per l’acquisto della casa di residenza (ossia un mutuo prima casa) di chiedere la sospensione del rimborso delle rate di ammortamento. Il mutuatario quindi ottiene un periodo di stop, in cui non deve pagare la rata del mutuo.

La sospensione può durare al massimo per 18 mesi nel caso in cui il mutuatario perda il lavoro, muoia o riporti un handicap. Lo scorso 31 ottobre le istanze ricevute si attestavano a 49.668, di cui 36.903 accettate.

Quest’ultime corrispondono complessivamente ad un importo di 50,4 milioni di euro. Complessivamente, fra il Fondo di solidarietà e quello di garanzie sono state presentante in due anni oltre 65 mila domande.

Ritornando alla questione del Fondo di solidarietà, il 90% delle sospensioni delle rate sono avvenute a fronte della perdita del lavoro del mutuatario. Per ottenere tale blocco è necessario avere un reddito Isee non superiore a 30 mila euro annui. Il finanziamento in questione inoltre deve essere stato richiesto per l’acquisto della prima casa, che non deve essere “abitazione di lusso” e il mutuo non deve superare la soglia di 250 mila euro.

 

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