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Mutui: anche a novembre crescono le richieste di finanziamento

Mutui: anche a novembre crescono le richieste di finanziamento

Questo 2016 è decisamente un anno positivo per i mutui, che hanno continuato a crescere anche nel mese di novembre. Nel corso dei 30 giorni in questione è stato infatti possibile registrare un +13,2% rispetto al medesimo periodo del 2015.

Richieste di mutuo: ecco cosa ha preso in esame il barometro Crif

La situazione positiva dei mutui è frutto delle rilevazioni del barometro Crif, che non ha preso in esame le semplici richieste d’informazioni, ma le vere e proprie istruttorie relative ai finanziamenti per l’acquisto della prima casa e, chiaramente, anche le surrogazioni di mutui già in corso. Questo risultato è senza alcun dubbio un bel balzo in avanti per un settore che, seppur ancora lontano dai livelli precedenti la crisi, continua a macinare segni positivi. In generale si può dire che i primi undici mesi del 2016, rispetto al medesimo periodo del 2015, abbiano fatto registrare un +12,7%.

Importo del mutuo: come sono cambiate le cose nell’ultimo anno?

A fornire un polso effettivo della situazione dei mutui contribuisce anche l’importo medio richiesto da chi vuole acquistare casa. Cosa dicono in merito i dati del barometro Crif? Che nel mese di novembre 2016 è stato possibile registrare il valore più alto, pari a una media di 125.517€. Nell’ultimo anno le cose sono cambiate positivamente anche da questo punto di vista, in quanto nel medesimo periodo del 2015 si parlava di una richiesta media di poco superiore ai 121.000€.

Mercato immobiliare: i dati della Nota Trimestrale

 

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L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha fornito qualche dato sul settore in questione attraverso la consueta Nota Trimestrale. Anche in questo caso è possibile parlare di una situazione positiva. Non solo i mutui sono in crescita in Italia ma anche il mercato immobiliare sta vivendo una situazione molto interessante, con un incremento del 17,8% nel terzo trimestre di quest’anno. A contribuire a tutto ciò ci pensano senza dubbio i tassi d’interesse dei mutui che, grazie in particolare alla politica della BCE, continuano a mantenersi molto bassi.

A fare da trascinatore è il Nord del Paese, con un incremento che si assesta attorno al 22,3%. Per il centro e per il Sud, invece, si parla di aumenti del 15,2 e del 10%. Per quanto riguarda il numero di compravendite di abitazioni guida la classifica delle città italiane Genova, che è seguita da Milano, Bologna, Torino e Napoli.

Settori non residenziali: in prima linea il terziario

Oltre che di mutui il barometro Crif parla dell’andamento di settori non residenziali, come per esempio il terziario. In questo caso è possibile parlare di un +31,1%, con una consistente crescita riguardante il settore commerciale, che tocca il picco al Nord. Degno di nota è anche l’incremento del comparto produttivo, che riguarda nello specifico capannoni e industrie.

 

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