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Mutui 2017: cosa sta succedendo ai tassi d’interesse?

Mutui 2017: cosa sta succedendo ai tassi d’interesse?

I tempi d’oro per i mutui sono finiti. Dopo un 2016 da record per quanto riguarda i tassi ai minimi storici le cose stanno già cambiando in maniera graduale.

Mutuo e spread: come stanno cambiando le cose

Il 2016, come già ricordato, è stato più che positivo per chi ha scelto di richiedere mutui di qualsiasi tasso. La situazione sta già cambiando e a dimostrarlo ci pensano i rialzi degli spread, che hanno coinvolto diversi istituti di credito.

Tra questi è possibile ricordare Banca Intesa. Per quale motivo il costo dei finanziamenti è cresciuto? Secondo le dichiarazioni delle banche, la causa principale riguarda l’aumento dei costi da sostenere. Si tratta della terza volta che vediamo una situazione del genere dal 2002. Le prime due si sono verificate con lo scoppio della crisi nel 2008 e nel 2011 con la crisi del debito sovrano.

Nuove erogazioni: ecco cosa succederà nel 2017

Per quanto riguarda i nuovi mutui nel 2017 potrebbe verificarsi un calo delle nuove erogazioni. A far pensare a un prossimo peggioramento delle condizioni non ci pensa solo lo spread BTP-Bund. Da non trascurare al proposito sono pure le rivalutazioni al ribasso del rating italiano operate dalla canadese Dbrs.

Ultimo ma non meno rilevante aspetto da citare è la ripresa economica. Perché è opportuno citarla? Per il semplice fatto che ha come conseguenza una diminuzione del Quantitative Easing. Queste conclusioni rappresentano il sunto di un osservatorio di Mutui.it e Facile.it.

Mutuo a tasso fisso: cosa è successo all’Eurirs

 

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Tra gli altri dati che aiutano a capire come le cose stiano cambiando per i mutui è possibile ricordare il rialzo dell’Eurirs. Questo parametro, essenziale per calcolare i piani a tasso fisso, ha guadagnato 40 punti base da luglio 2016.

L’anno scorso, per dare qualche altro numero, alle famiglie italiane sono stati erogati 35.732 milioni di euro in mutui. Confrontando i primi nove mesi del 2016 con il medesimo intervallo di tempo del 2015 si può parlare di un aumento del 26,8%.

Previsioni sul mutuo: cosa aspettarsi?

Cosa dovrebbero quindi aspettarsi i clienti alla ricerca di mutui? Finanziamenti meno convenienti rispetto al 2016 ma non cambiamenti epocali. La BCE, infatti, continuerà la politica del Quantitative Easing, pur riducendone la portata.

Qual è la scelta migliore tra tasso fisso e variabile? Per dare una risposta a tal proposito si può ricordare che, attualmente, l’Euribor sta dando delle ottime performance. Un mutuo trentennale può infatti essere pagato meno dell’1%. Rimane da ricordare il fatto che molti clienti preferiscono la certezza del tasso fisso e della rata costante.

In questo caso, considerando la medesima durata, si possono ancora trovare dei valori vantaggiosi inferiori al 2%. Lo scenario generale, anche se diverso da quello del 2016, non è affatto preoccupante.

 

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