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Mutui e prestiti: nel 2016 crescono le richieste di credito

Mutui e prestiti: nel 2016 crescono le richieste di credito

Una crescita a due cifre per le richieste di mutui. A questa si aggiunge la ripresa delle domande di credito avanzate dalle famiglie. Sono gli effetti della circostanza che incoraggia le famiglie italiane a portare avanti progetti che prevedono l’acquisto di beni e servizi.

Nel 2016, tra surroghe e nuove erogazioni, le richieste di finanziamento hanno conosciuto un aumento lievemente superiore al 13%. Un trend di crescita che era già iniziato nel 2015 e che lo scorso anno si è consolidato anche grazie alla riduzione dei prezzi d’acquisto degli immobili, oltre che ovviamente ai bassissimi tassi d’interesse. In crescita anche le istruttorie formali relative ai prestiti, che fanno registrare un +7,4%.

È quanto emerge da una recente analisi dell’Eurisc, il sistema di informazioni creditizie del Crif che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni. Un segnale senza dubbio incoraggiante perché manifesta un ritorno alla fiducia da parte dei contribuenti italiani.

Tuttavia siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi. Al momento infatti l’importo medio richiesto per i mutui è appena superiore a 123 mila euro. Senza dubbio un dato degno di nota poiché fa registrare una crescita dello 0,9%, ma comunque ancora molto lontano dagli importi richiesti fino a 9 anni fa, quando il mutuo aveva un importo medio di 136 mila euro.

 

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Per quanto riguarda i prestiti, invece, l’importo medio richiesto nel 2016 è pari a 8400 euro. Anche in questo caso si registra una cresta, stavolta però ben del 5,3%, tuttavia rimangono ancora lontani i livelli pre-crisi quando il valore medio dei prestiti era pari a 9500 euro (nel 2008).

Crescono le richieste di mutui: in testa la Valle d’Aosta con +29,6%

Nel complesso il trend rimane positivo, tuttavia non è possibile parlare di una ripresa vera e propria. Secondo la Managing director di Accenture, Elena Mazzotti, le richieste sarebbero mosse da una domanda “un po’ più vivace” rispetto agli anni scorsi dovuta principalmente ai tassi d’interesse ormai ai minimi storici.

Passando invece al capitolo della durata, quasi un quarto delle richieste di mutuo prevede una durata compresa tra 16 e 20 anni. Il 21% invece riguarda mutui con una durata che va dai 21 ai 25 anni.

Analizzando la cosa da un punto di vista territoriale, nel 2016 la regione che ha ottenuto la migliore performance è stata la Valle d’Aosta che ha registrato un incremento delle richieste di mutuo pari al 29,6%. Seguono il Piemonte e il Molise, entrambe con una tendenza positiva di circa il 16,5%.

 

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