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Mutui: crescono le domande nei primi 11 mesi dell’anno

Mutui: crescono le domande nei primi 11 mesi dell’anno

L’osservatorio Crif parla chiaro: nei primi 11 mesi del 2016 la richiesta di mutui, intesi come veri e propri finanziamenti e non come semplici informazioni tecniche, è aumentata del 12,7% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.

Importo medio del mutuo: ecco come sono cambiate le cose nell’ultimo anno

Per avere una fotografia efficace della situazione dei mutui in Italia, che sta iniziando a recuperare terreno avvicinandosi ai livelli pre crisi, è necessario considerare anche l’importo medio richiesto dai clienti. L’osservatorio Crif ha rilevato un segno positivo anche in questo caso, segnalando per il mese di novembre 2016 un importo medio di 125.517€, il valore più alto registrato dall’inizio dell’anno.

Com’era la situazione del mese di novembre del 2015? In questo caso si può parlare di un finanziamento medio di 121.050€. I livelli pre crisi sono vicini ma non sono stati ancora raggiunti e a dimostrarlo ci pensa il confronto con i dati del biennio 2009 – 2011, durante il quale la richiesta dei finanziamenti per l’acquisto di una casa prevedeva un importo medio di 136.000€ circa.

Crescita richieste mutuo: quali sono le cause

Questa situazione positiva delle richieste di accensione di mutui merita un’analisi. A dare qualche risposta in merito ci ha pensato, nel corso di diverse interviste rilasciate nelle scorse settimane, l’executive director di Crif Simone Capecchi, che ha sottolineato come il ritorno d’interesse nei confronti degli investimenti di natura immobiliare sia legato fortemente all’abbassamento dei tassi, una misura posta in essere già da diverso tempo dalla Banca Centrale Europea.

 

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In Italia, come rammentato anche da Capecchi, l’investimento immobiliare costituisce un riferimento centrale anche con la crisi e l’incertezza reddituale. La possibilità di richiedere un finanziamento rimane la prima soluzione per concretizzarlo, motivo per cui le realtà creditizie devono impegnarsi a proporre iniziative commerciali sensate, valutando con attenzione il merito creditizio.

Mutuo alle famiglie: le fasce di durata preferite

Continuando a dare qualche numero relativo ai mutui alle famiglie in questi ultimi mesi del 2016, è possibile affermare che, sempre sulla base dei dati del barometro Crif, la fascia di durata preferita sia quella compresa tra i 16 e i 20 anni. Nei primi undici mesi dell’anno sono aumentate le richieste dei mutui della durata compresa tra i 6 e i 10 anni.

Età dei mutuatari: cosa dice l’osservatorio Crif

Per concludere il quadro della situazione dei mutui è necessario considerare anche i dati Crif relativi all’età dei mutuatari. La concentrazione più alta riguarda la fascia anagrafica compresa tra i 35 e i 45 anni, pari a circa il 36% del totale delle richieste.

In generale 2/3 delle richieste di accesso al credito per l’acquisto della casa sono arrivate da clienti di età inferiore ai 44 anni. Marginale ma comunque meritevole di una citazione è la crescita, pari allo 0,2%, dei mutui richiesti da un’utenza di clienti under 24.

 

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