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Mutui a tasso fisso o variabile? Quale conviene di più nel 2017

Mutui a tasso fisso o variabile? Quale conviene di più nel 2017

Quando si sottoscrive un mutuo, la scelta del tasso è fondamentale poiché vincolante per parecchi anni. Vediamo se attualmente conviene di più il tasso fisso o variabile.

Tasso fisso e tasso variabile: caratteristiche

Quando si opta per un tasso fisso, l’ammontare rateale e per interessi resta il medesimo per tutta la durata del mutuo.

Nei mutui a tasso variabile invece, il tasso di interesse non resta il medesimo durante il rimborso del finanziamento. La percentuale per interessi dipende dallo spread applicato dalla banca (come vale anche per il fisso), e anche dal tasso indice Euribor.

 

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L’Euribor varia notevolmente nel tempo, quindi la banca aggiorna con una certa periodicità l’ammontare rateale (1,2,3 mesi oppure ogni 12).

Nel 2017, convengono di più i mutui a tasso fisso o variabile?

Per quanto riguarda il tasso fisso, è fondamentale considerare il valore dell’Irs al momento della sottoscrizione. Attualmente il valore di questo tasso sta salendo, e dato che la percentuale del tasso fisso viene basata su di esso e resta bloccata per parecchi anni, è opportuno pensarci due volte.

L’Euribor invece, risulta negativo stabilmente dal 2015, e sembra che questa tendenza si protrarrà ancora per un anno o due, e quindi per tutto il 2017.

 

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