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Mutui agevolati agli impianti sportivi: la nuova gestione dell’Istituto di Credito Sportivo

Mutui agevolati agli impianti sportivi: la nuova gestione dell’Istituto di Credito Sportivo

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L’Istituto di Credito Sportivo è ancora un ente pubblico interamente controllato dallo Stato. Il trasferimento delle deleghe dalla gestione commissariale, da ben 6 anni in atto, al nuovo consiglio di amministrazione dovrà avvenire in data 28 febbraio 2018.

In vista delle elezioni politiche del 4 marzo, il premier Gentiloni ha varato le ultime nomine del governo. Tra queste quelle del nuovo CdA. Non diciamo niente di nuovo se già prima di nominare i soggetti della nuova amministrazione vi sono state forti discussioni. Vale per i nomi e la tempistica con cui sono arrivate.

L’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione dovrebbe insediarsi ufficialmente ai primi di marzo. La nomina del nuovo direttore generale sarà discussa alla prima riunione ufficiale. Allo stesso modo la discussione della modifica dello statuto. Questa sarà necessaria per recepire i vantaggi previsti dall’ultima manovra.

La quota di dividendi del Ministero dell’Economia e delle Finanze è destinata al fondo gestito dall’Istituto. Una volta recepita, questa tornerà utile per la concessione di mutui agevolati per gli impianti sportivi.

A scontrarsi con il Governo sono la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia. In ballo ci sono le differenti visioni del nuovo organismo. Il primo persegue il modello di un ente statale amministrato da rappresentanze istituzionali. Gli altri due soggetti invece preferiscono che l’Istituto sia trasformato in una Società per Azioni, gestita da un alto dirigente plenipotenziario, il cui stato di forma dipenda da investimenti virtuosi.

Il finanziamento delle attività sportive gode di un robusto indicatore di solidità. A differenza di altri ambiti dove gli istituti di credito sono stretti da norme rigide obbligati al rispetto dei requisiti patrimoniali.

Nonostante ciò, i fondi investiti e i ricavi conseguiti sono stati modesti. In un Paese che per tradizione e infrastrutture meriterebbe di più. Con il calcio a fare da traino. L’ex presidente della Lega Calcio Serie B Andrea Abodi, nominato a novembre presidente dell’Istituto dal Ministro per lo Sport Luca Lotti, si sta dando da fare in questa direzione.