Now reading
Mutui casa 2017: da gennaio finanziamenti meno convenienti

Mutui casa 2017: da gennaio finanziamenti meno convenienti

Il 2016 è stato un ottimo anno per il mercato dei mutui finalizzati all’acquisto della casa. Finanziamenti per i quali non solo si è consolidata la ripresa, ma vi sono stati anche tassi più vantaggiosi degli anni passati per i clienti.

L’accomodamento monetario operato dalla Banca Centrale Europea ha infatti portato all’abbassamento sia all’Euribor che all’Eurirs, che hanno toccato i minimi storici. La conseguenza è stata rendere più leggere le rate dei finanziamenti, sia quelli a tasso fisso, che quelli a tasso variabile.

Nello specifico nel 2016 si registra, fino ai mesi estivi, un boom di richieste per quanto riguarda i mutui a tasso fisso da parte delle famiglie italiane. In estate però i tassi sono tornati a crescere, anche se rimanendo più bassi rispetto all’inizio del 2016.

Mutui casa: la discesa dei tassi d’interesse nel corso del 2016. Tutti i dati

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti

Ma andiamo con ordine. L’Euribor, che viene utilizzato per la definizione del Tan dei mutui a tasso variabile, ha chiuso l’anno in calo su tutte le varie scadenze. Nello specifico, l’Euribor a 1 mese è passato da -0,21% a -0,37%, mentre l’Euribor a 3 mesi passa da -0,13% a -0,32%, l’Euribor a 6 mesi scende da -0,04% a -0,22%, e quello a 12 mesi da 0,06% a -0,08%.

Cosa significa nella pratica? Prendiamo un mutuo a tasso variabile per un importo da 100 mila euro di durata ventennale e con un Tan che viene definito in base all’Euribor a 1 mese. Sottoscrivendo questo finanziamento alla fine del 2016 la rata mensile da rimborsare sarebbe stata più bassa di circa 7,60 euro rispetto a quella prevista rispetto allo stesso mutuo sottoscritto alla fine del 2015. Su base annua, il risparmio è di 91,50 euro.

Per quanto riguarda invece i mutui a tasso fisso, questi sono legati ai valori dell’Eurirs, che come l’Euribor ha registrato una discesa su tutte le scadenze. Per l’Eurirs a 10 anni si passa dallo 0,93% allo 0,64%, mentre per l’Eurirs a 15 anni si va dall’1,34% all’1,02% e l’Eurirs a 20 anni passa dall’1,52% all’1,15%. Troviamo infine l’Eurirs a 25 anni e a 30 anni, che scendono rispettivamente dall’1,54% all’1,19% e dall’1,56% all’1,20% .

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti