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Mutui Inpdap: tassi e accesso al credito maggio 2016

Mutui Inpdap: tassi e accesso al credito maggio 2016

L’acquisto casa è un momento molto delicato che prevede la valutazione di diversi elementi. La rata deve essere in ogni caso sostenibile in relazione alle proprie capacità reddituali. Dipendenti e pensionati pubblici hanno un’opportunità in più, ovvero i mutui Inpdap. Passiamo in rassegna pro e contro dell’offerta aggiornata a maggio 2016.

Mutui Inps ex Inpdap 2016: somme e finalità

I mutui Inpdap dipendenti pubblici forniscono tassi competitivi, ma prevedono diversi requisiti stringenti. Si tratta di mutui ipotecari destinati agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

La richiesta di finanziamento può essere inoltrata sia i dipendenti con contratto a tempo indeterminato che i pensionati. Le somme sono invece da porre in relazione alla finalità del mutuo:

  • se si sceglie l’acquisto dell’abitazione o la sua costruzione, la somma massima di 300mila euro. La casa in oggetto deve risultare prima casa non di lusso (dal punto di vista catastale);
  • qualora il richiedente voglia conseguire credito per interventi di manutenzione o ristrutturazione, può ricevere fino a 150mila euro (nel rispetto del 40% del valore della prima casa);
  • l’ultima finalità è rappresentata dall’acquisto di box o posto auto. Questo deve risultare una pertinenza della prima casa (distante non oltre 500 metri). La soglia massima è 75mila euro.

 

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La domanda d’accesso al credito va inoltrata all’interno di specifici periodi dell’anno, ovvero i primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre. La modalità prevista è quella telematizzata.

Mutui Inpdap 2016: tassi di interessi

Ma vediamo uno dei fattori determinanti per definire la convenienza dei mutui Inpdap dipendenti pubblici: i tassi di interesse. Preferendo il prodotto a tasso fisso è applicato il 2,95%, mentre con un prodotto a tasso variabile abbiamo un tasso corrispondente all’Euribor a 6 mesi, maggiorato di 200 punti base.

Il processo di rimborso ha una durata variabile, la soglia minima è 10 anni ma può essere esteso fino a 30 anni. Se però il beneficiario ha più di 65 anni, il piano di ammortamento al massimo è pari a 15 anni.

 

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