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Mutui prima casa 2017: detrazione interessi passivi e oneri

Mutui prima casa 2017: detrazione interessi passivi e oneri

Stipulare un contratto di mutuo ipotecario per acquistare un’immobile adibito ad abitazione principale, può originare un certo risparmio fiscale per il contribuente.

Detrazioni interessi passivi mutui: come funziona?

In base all’art.15, co 1 (TUIR), è prevista una detrazione del 19% su:

  • oneri accessori riguardanti il contratto di mutuo;
  • interessi passivi;
  • quote di rivalutazione (in base a clausole di indicizzazione).

Tale sconto fiscale è ammesso per un ammontare di spese massimo, ovvero 4.000 euro a contratto di mutuo.

Chi può godere dello sconto fiscale?

 

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Può beneficiarne soltanto il richiedente che risulti proprietario dell’immobile sull’atto di acquisto.Nel caso di più soggetti mutuatari, il massimale dei 4.000 euro va ripartito in parti uguali.

Eccezione del coniuge a carico: se a sostenere la spesa per oneri è un solo coniuge, ad esso spetta il beneficio fiscale su due quote di interessi passivi.

Mutui prima casa: spese non detraibili

Gli oneri possono essere detratti soltanto nel primo anno di mutuo. Essi possono comprendere:

  • Fattura notarile
  • Commissioni dell’Istituto bancario
  • Spese di istruttoria e perizia
  • Ecc.

Le uniche spese detraibili quindi, riguardano il contratto di stipula del mutuo, non il contratto di compravendita dell’immobile. In tale caso, non potranno essere detratte spese notarili, imposte di registro, catastali ed ipotecarie.

 

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