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Novità Calcolo Pensione: come cambia con le nuove norme del 2017?

Novità Calcolo Pensione: come cambia con le nuove norme del 2017?

Calcolo Pensione: qualche aggiornamento.

Nella legge di bilancio dell’anno corrente sono presenti delle misure che indicano delle novità soprattutto nel settore pensionistico. Argomento molto discusso e atteso nell’ultimo periodo. A partire dal 7 dicembre, la riforma è stata definitivamente confermata, per cui tutti coloro che dovranno fare richiesta per la pensione dovranno fare affidamento alle nuove regole.

Calcolo Pensione: le nuove regole da seguire nel 2017.

La prima novità riguarda il fatto che coloro che hanno raggiunto i 63 anni di età, potranno fare richiesta di una pensione anticipata, mente le donne nate del periodo dell’ultimo trimestre degli anni 56 e 57 potranno usufruire dell’opzione donna e infine i lavoratori precoci potranno lasciare il loro lavoro dopo aver conseguito 41 anni di contributi.

 

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Per quanto riguarda la pensione di anzianità verrà rilasciata all’età di 66 anni e con l’aggiunta di sette mesi nel caso delle donne che hanno lavorato presso enti pubblici e per gli uomini.

Nel caso delle donne che hanno lavorati presso privati potranno farne richiesta a 65 anni e infine per coloro che hanno lavorato in modo autonomo potranno farne richiesta a 66 anni più un mese; ovviamente tutto ciò è valido nel momento in cui saranno stati versato almeno 20 anni di contributi.
Se il diretto interessato non ha versato nessuna forma di contributo prima della fine del mese di dicembre dell’anno 1995, la somma della pensione in questione non potrà essere inferiore a 670 euro nell’arco di un mese, in caso contrario saranno necessari 70 anni di età e qualche mese più l’aggiunta di cinque anni di contributi pagati.

Calcolo Pensione: la vera novità della riforma del 2017.

Non vi sono cambiamenti per quanto concerne la riforma Fornero del 2011 che prevedeva una pensione anticipata per coloro che intendono ritirarsi a 41 anni di contributi. Tuttavia, la maggiore novità della riforma del 2017 riguarda la pensione anticipata che andrà in vigore a partire dal mese di maggio. Ciò garantirà un anticipo della pensione che potrà essere rilasciata a 63 anni di contributi e un minimo di 20 anni di contributi pagati. Questo anticipo dovrà però essere restituito in comode rate prelevate mensilmente dalla pensione per un periodo totale di venti anni.

 

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