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Pd, Orfini nel mirino. Resa dei conti da Roma a Torino

Pd, Orfini nel mirino. Resa dei conti da Roma a Torino

La batosta presa alle elezioni amministrative sta facendo traballare il Pd e scuote la maggioranza renziana, alla guida del partito. A pochi giorni dal voto, e alla vigilia della Direzione nazionale in programma per domani, si apre una vera e proprie resa dei conti interna al partito che va da Roma e Torino.

Nel capoluogo piemontese il segretario Fabriano Morri ha annunciato che non si ricandiderà, aprendo la strada al congresso anticipato. E un copione simile potrebbe andare in scena nella capitale, dove il commissario Matteo Orfini è vittima del fuoco amico dell’area renziana.

Ad incendiare ancora di più il clima ci pensa la responsabile della Funzione pubblica Marianna Madia, che in un’intervista a Repubblica ha chiesto proprio la testa di Orfini, che del Pd è anche presidente. Ma è scontro anche nell’area renziana, con il vicesegretario Lorenzo Guerini che gela la ministra: “Io tengo sempre scolpita a mente una frase di Alda Merini che dice: ‘Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire’.

 

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Consiglierei a tutti più sobrietà nelle dichiarazioni” ha dichiarato il ministro. “Orfini si è assunto la responsabilità di commissario di Roma dopo Mafia Capitale e lo ha fatto con grande impegno e determinazione, di cui va solo ringraziato”.

Il caso Orfini è emblematico. L’affondo del ministro Madia contro il commissario è il segnale di un conflitto in seno alla maggioranza che guida il Pd: “Se è il tappo è lui – attacca la ministra – allora si dimetta. Non ci possiamo più permettere ostacoli al cambiamento“. Parole pesanti, perché arrivano da un membro del governo vicino alla Boschi, oltre che da una renziana di ferro.

Fonte: repubblica.it

 

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