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Pensione 2017- 2018: i requisiti per accedere al pensionamento da gennaio

Pensione 2017- 2018: i requisiti per accedere al pensionamento da gennaio

La Legge di Bilancio 2017 dovrebbe portare con sé diverse novità in materia previdenziale, tra cui troviamo lo stop degli adeguamenti alla speranza di vita per i requisiti per l’accesso alla pensione. Una modifica che però interesserà solo il lavoratori precoci e quanti svolgono mansioni usuranti.

Non sono invece previste novità di questo tipo per le altre tipologie di lavoratori che andranno quindi in pensione sempre con l’applicazione degli aumenti al requisito anagrafico regolati in base all’aspettativa di vita, come previsto dal Decreto legge 78/2010. Vediamo quindi quali sono i requisiti necessari per l’accesso alla pensione dal 2017 in poi.

Pensione 2017: i requisiti per tutte le categorie di lavoratori

Il primo adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita dei cittadini è scattato nel 2013 ed è stato pari a tre mesi. A questi si sono poi aggiunti altri quattro mesi nel corso del 2016. Il risultato è che per accedere alla pensione nel 2017 si dovranno aggiungere al requisito anagrafico previsto per il pensionamento vanno aggiunti sette mesi.

In altre parole per accedere alla pensione nel prossimo anno saranno necessari 66 anni e 7 mesi per:

  • le lavoratrici del pubblico impiego
  • i lavoratori del pubblico impiego
  • i lavoratori dipendenti del settore privato
  • i lavoratori autonomi.

Per le lavoratrici autonome invece sono necessari 66 anni e 1 mese, mentre per quelle assunte nel settore privato sono richiesti 65 anni e 7 mesi.

Pensionamento anticipato 2017: cosa cambia con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio

Per quanto riguarda invece l’accesso alla pensione anticipata, il requisito a partire da gennaio 2017 è di 42 anni e 10 mesi di contributi previdenziali per gli uomini e di 41 anni e 10 mesi per le lavoratrici donne.

 

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Va poi considerato il caso particolare della pensione calcolata con il sistema contributivo, che può essere applicato sia alle pensioni di vecchiaia che a quelle anticipate. La pensione di vecchiaia contributiva interessa tutti quei lavoratori che al raggiungimento dell’età pensionabile (di cui abbiamo parlato nelle righe precedenti) non sono in possesso dei requisiti contributivi necessari all’accesso alla pensione.

Ricordiamo che a tal proposito sono necessari 20 anni di contributi previdenziali e aver maturato un assegno pensionistico pari ad almeno 1,5 volte il trattamento previdenziale minimo previsto per legge. Quanti invece nel 2017 possono vantare almeno 5 anni di contributi, potranno comunque accedere alla pensione di vecchiaia, a condizione però di avere almeno 70 anni e 7 mesi di età.

Ricordiamo inoltre che la pensione anticipata contributiva è riservata ai lavoratori che possono vantare almeno 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno 2,8 volte il trattamento minimo previdenziale previsto per legge. Per il 2017 il requisito anagrafico richiesto è di 63 anni e 7 mesi.

Riforma pensioni: aboliti gli adeguamenti all’aspettativa di vita per precoci e lavori usuranti

Ma veniamo alle tipologie di lavoratori per cui a partire dal 2017 la Legge di Bilancio ha eliminato l’adeguamento all’aspettativa di vita. Per i lavoratori che svolgono mansioni usuranti sono aboliti del tutto gli adeguamenti alla speranza di vita, mentre per i lavoratori precoci sono eliminati solo gli adeguamenti del 2013 e del 2016.

Il requisito per l’accesso alla pensione 2017 per i lavoratori precoci viene quindi fissato a 41 anni di contributi previdenziali. Tuttavia gli adeguamenti all’aspettativa che verranno applicati in futuro, ossia a partire dal 2019, verranno calcolati anche per i lavoratori precoci.

L’adeguamento del requisito anagrafico alla speranza di vita si applica anche all’opzione donna, una soluzione per l’accesso alla pensione anticipata per cui la Legge di Stabilità 2017 ha introdotto delle nuove forme di flessibilità. Da quest’anno viene infatti l’opzione viene estesa anche alle lavoratrici che sono nate nell’ultimo trimestre dell’anno.

Possono accedere all’opzione donna tutte le lavoratrici che vantano almeno 35 anni di contribuzione previdenziale. Mentre per quanto riguarda l’età anagrafica, comprensiva dell’adeguamento all’aspettativa di vita, il requisito per l’accesso alla pensione è di 57 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti e 58 anni e 7 mesi per le autonome.

 

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