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Pensione anticipata precoci 2017: ecco cosa cambia con la Riforma Pensioni

Pensione anticipata precoci 2017: ecco cosa cambia con la Riforma Pensioni

La riforma pensioni contenuta nel testo della Legge di Bilancio 2017 porta diverse novità in per quanto riguarda la questione della pensione anticipata. Vediamo quindi quali sono le novità relative all’accesso alla pensione per i lavoratori precoci.

Prima di passare in rassegna le novità relative alla pensione precoci però è necessario spiegare cerchiamo innanzi tutto di capire quali lavoratori rientrano in questa categoria. Sono definiti lavoratori precoci coloro che hanno iniziato a lavorare quando erano molto giovani, ossia prima di aver compiuto 18 anni.

Lavoratori che di conseguenza maturano 40 anni di contributi prima di quanto accade alle altre categorie di contribuenti, di solito intorno ai 60 anni di età. La Riforma Fornero ha abolito la pensione di anzianità, impedendo così ai lavoratori precoci di lasciare il lavoro una volta raggiunti 40 anni di contributi previdenziali.

 

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Una situazione che ha messo in difficoltà molti lavoratori. Negli ultimi anni infatti uno degli argomenti principali delle rivendicazioni sindacali è stato proprio l’abbassamento del requisito contributivo per l’accesso alla pensione.

Pensione anticipata lavoratori precoci 2017: i requisiti per accedere alla Quota 41

Dopo oltre quattro anni è finalmente arrivato un intervento del Governo relativo ai lavoratori precoci. La Legge di Bilancio stabilisce infatti che da maggio 2017 sarà possibile andare in pensione per i lavoratori che vantano almeno 41 anni di contributi previdenziali.

Misura di cui è possibile usufruire a prescindere dall’età anagrafica, a condizione però che il lavoratore abbia lavorato almeno 12 mesi prima di aver compiuto il 19esimo anno di età. Ai fini dell’accesso alla pensione anticipata con la Quota 41 inoltre i precoci devono risultare nel cosiddetto sistema misto, ossia essere in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre del 1995.

Quota 41: le categorie che hanno accesso al pensionamento anticipato

Tuttavia la pensione anticipata tramite Quota 41 non è disponibile per tutti i lavoratori, ma solo per quanti rientrano in minimo uno dei cinque profili di tutela che sono previsti dalla Legge di Bilancio. Riportiamo di seguito i profili di riferimento.

  • Lavoratori disoccupati che non percepiscono più l’indennità di disoccupazione da almeno 3 mesi;
  • Lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 74%;
  • Lavoratori dipendenti che hanno svolto attività lavorative particolarmente rischiose o difficoltose per minimo 6 anni di fila;
  • Lavoratori che, da almeno 6 mesi, assistono il coniuge o un parente di primo grado affetto da grave handicap;
  • Lavoratori impiegati in mansioni notturne o ritenute usuranti.

 

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