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Pensione anticipata 2017: cosa cambierà per lavoratori precoci e anticipo pensionistico APE

Pensione anticipata 2017: cosa cambierà per lavoratori precoci e anticipo pensionistico APE

Pensioni ultima ora: tutte le novità su anticipo pensionistico e lavoratori precoci

La riforma pensioni 2017 introduce diverse novità soprattutto per quanto riguarda APE e lavoratori precoci. Vediamo quindi i nuovi requisiti per accedere alla pensione anticipata 2017.

L’APE, ossia l’anticipo pensionistico, è uno strumento sperimentale che a partire da gennaio 2017 consentirà ai lavoratori che hanno compiuto il 63esimo anno di età e raggiunto i 20 anni di contribuzione previdenziale di andare in pensione.

È possibile accedere all’APE però solo se al lavoratore mancano non più di 3 anni e 7 mesi al raggiungimento dei requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia. Va precisato inoltre che l’APE potrà essere di tre tipi. Oltre a quella volontaria infatti sono previste anche l’APE aziendale e l’APE sociale.

Nello specifico, quest’ultima viene concessa solo ai disoccupati con 30 anni di contributi e che non hanno accesso ad ammortizzatori sociali e ai lavoratori che assistono familiari con gravi disabilità e 30 anni di contributi. Hanno accesso all’APE sociale anche i lavoratori che vantano 30 anni di contribuzione e hanno un’invalidità di almeno il 74% e quelli con 36 anni di contributi che svolgono lavori particolarmente pesanti.

 

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Quanti hanno accesso all’APE sociale ottengono un’indennità direttamente dall’Inps che avrà importo uguale a quello previsto per la pensione certificata al momento della richiesta. L’APE può arrivare a un importo massimo di 1500 euro lordi. Tuttavia quanti hanno diritto a una pensione più alta possono richiedere la differenza ricorrendo all’APE volontaria.

Pensione anticipata lavoratori precoci: i requisiti in vigore dal 2017

Per quanto riguarda i cambiamenti apportati dalla riforma pensioni in merito ai lavoratori precoci, questi potranno richiedere la pensione anticipata solo se soddisfano determinati requisiti. Ai 41 anni di contributi (necessari per ottenere un anticipo di un anno e 10 mesi per i lavoratori e di 10 mesi per le lavoratrici) vanno aggiunti gli adeguamenti alle aspettative di vita.

Possono richiedere la pensione anticipata, indipendentemente dall’età anagrafica, i lavoratori precoci che soddisfano le condizioni previste anche per l’APE. In altre parole hanno accesso al pensionamento anticipato tutti coloro che si trovano in stato di disoccupazione senza ammortizzatori sociali, che assistono un parente con gravi handicap, quanti hanno un’invalidità di almeno il 74% e coloro che svolgono mansioni faticose.

Il dubbio più importante in merito al pensionamento anticipato dei lavoratori precoci, però, riguarda l’individuazione di quelle che sono chiamate “mansioni faticose”. Si tratta di lavori usuranti, come quelli svolti dai lavoratori notturni, nonché dai conducenti di mezzi pubblici, operai d’industria estrattiva e dell’edilizia, conduttori di gru ecc.

 

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