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Pensione anticipata 2017: uscita a 64 anni anche per i disoccupati

Pensione anticipata 2017: uscita a 64 anni anche per i disoccupati

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Pensione anticipata disoccupati: l’Inps estende il pensionamento a 64 anni

Novità in materia di pensione anticipata. L’Inps e il Ministero del Lavoro hanno deciso di rimuovere i paletti previsti per il pensionamento eccezionale a 64 anni previsto dall’art 24, comma 15-bis del Decreto Legge n. 201 del 2011.

Potranno infatti accedere a questa disposizione eccezionale, che permette di andare in pensione con uno sconto di due anni rispetto ai requisiti attuali, anche i lavoratori che alla data del 28 dicembre 2011 non prestavano attività di lavoro dipendente.pe

Un vincolo che attualmente penalizza in modo indebito i lavoratori che alla predetta data avevano concluso, per qualsiasi ragione, il rapporto di lavoro dipendente.

Pensione disoccupati e lavoratori autonomi: cosa dice la circolare dell’Inps

Il chiarimento relativo alla possibilità di accedere alla pensione anticipata arriva con la Circolare Inps n. 196/2016 che è stata pubblicata l’11 novembre dall’ente previdenziale. Nel documento viene evidenziato come il Ministero del Lavoro ha cambiato atteggiamento specificando che “si ritiene possibile aderire ad una interpretazione in bonam partem del comma 15 bis cit.”.

Secondo tale interpretazione, il diritto di accesso alla pensione può essere esercitato anche dai lavoratori che alla data di entrata in vigore della riforma pensioni Fornero svolgevano attività di lavoro presso un’Amministrazione pubblica, nonché per quanti erano senza occupazione o svolgevano attività di lavoro autonomo.

 

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Con questo cambio di rotta, dunque, potranno ricorrere al pensionamento a 64 anni anche i lavoratori che al 28 dicembre 2011 rientravano in una delle categorie sopra elencante (dipendenti pubblici, autonomi e disoccupati).

Resta inteso che per poter accedere alla nuova disposizione è necessario aver raggiunto la quota 96 entro il 2012 oppure aver maturato, sempre entro il 2012, 20 anni di contributi e 60 anni di età. Tuttavia quest’ultima opzione è accessibile solo per le lavoratrici donne.

Come accedere alla pensione a 64 anni

L’Inps ha precisato inoltre che i lavoratori che al 28 dicembre 2011 non svolgevano alcuna attività lavorativa dipendente devono perfezionare il requisito contributivo (35 o 36 anni di contributi, 20 anni per le donne) conteggiando solo la contribuzione che deriva da lavoro dipendente svolto presso il settore privato.

Sono pertanto esclusi dal computo dell’anzianità contributiva tutti i periodi di contribuzione volontaria, nonché quelli di contribuzione figurativa maturata per eventi che non rientrano nel rapporto di lavoro dipendente svolto nel settore privato. Esclusi anche i contributi derivanti da riscatto non legati ad attività lavorativa.

Rimane però la possibilità per lavoratori e lavoratrici di utilizzare, al momento della liquidazione del trattamento pensionistico, l’eventuale contribuzione che è stata in precedenza accreditata presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

 

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