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Pensione anticipata scuola: come richiedere la pensione insegnanti. Tutte le news

Pensione anticipata scuola: come richiedere la pensione insegnanti. Tutte le news

Riforma pensioni 2017: cosa cambierà con la Legge sul Bilancio

Da mesi, la pensione anticipata APE è uno dei principali temi della politica italiana. Si tratta di una misura che permetterebbe ai lavoratori italiani di andare in pensione prima della data prevista per la pensione di vecchiaia. A fronte del pensionamento anticipato il lavoratore accetta un taglio dell’assegno previdenziale, che varia da caso a caso.

L’APE è stata inserita nel disegno delle Legge sul Bilancio 2017. Oltre all’APE tra i provvedimenti inseriti nella riforma pensioni troviamo anche le nuove misure per la pensione anticipata scuola. Normativa che regola il pensionamento anticipato di docenti, personale ATA e di altre specifiche categorie di lavoratori.

L’esigenza per lavoratori del settore scuola è di poter andare in pensione anticipata con i requisiti che erano previsti prima dell’entrata in vigore della Riforma Fornero, che colpì soprattutto le pensioni di anzianità.

Inps pensione anticipata 2016 per insegnanti e ATA

I requisiti per accedere all’Ape, ossia quelli previsti prima di tale riforma, dovrebbero consentire agli insegnati di andare in pensione a 63 anni di età anziché a 67 anni e 7 mesi. Tuttavia la pensione anticipata non è accessibile a tutti e comporta una penalizzazione dell’assegno pensionistico.

Per fare domanda dell’APE è necessario raggiungere la quota 97 e 7 mesi. Questo significa che sommando età anagrafica e anni di versamenti previdenziali, il risultato dovrà essere pari ad almeno 97 anni e 7 mesi. Quindi un lavoratore di 61 anni e 7 mesi dovrà avere almeno 36 anni di contributi previdenziali. Allo stesso modo per un insegnante di 62 anni e 7 mesi basteranno 35 anni di contributi.

Quanti invece hanno raggiunto i 40 anni di contributi possono andare in pensione anticipata indipendentemente dall’età. Tutti i requisiti illustrati rimarranno in vigore fino alla fine di dicembre 2018.

Pensione di anzianità scuola: cosa cambierà con la nuova riforma

 

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Diversa invece la questione per accedere alla pensione di anzianità. In questo caso personale ATA e docenti dovranno avere almeno 65 anni e 7 mesi d’età e minimo venti anni di contribuzione. In ogni caso, sia che si tratta di pensionamento anticipato che di pensione di vecchiaia, quanti matureranno tali requisiti entro la fine del 2017 potranno andare in pensione a partire da settembre 2018.

Nel complesso, i salvaguardati della scuola saranno all’incirca 700. Non rientrano però nella nuova riforma pensionistica i quota 96, che sono già stati esclusi dai requisiti in vigore prima della Riforma Fornero.

Pensione anticipata 2017: quanto costerà

Ma quanto costa la pensione anticipata? Quanti decideranno di uscire in anticipo dal mondo del lavoro dovranno sostenere dei costi, poiché si andrà ad intaccare l’assegno pensionistico percepito. L’anticipo non potrà essere di oltre 3 anni e 7 mesi e dovrà essere richiesto in forma di prestito.

Un finanziamento che il beneficiario rimborserà poi una volta che avrà maturato i requisiti necessari per accedere alla pensione di anzianità. Per restituire il prestito si dovranno quindi sostenere 240 rate mensili, l’importo verrà definito in base al numero di anni di anticipo e al reddito della pensione che il beneficiario andrà poi a percepire.

La penalizzazione dell’assegno dovrebbe oscillare dai 50 ai 160 euro al mese. Tuttavia è necessario sottolineare che per le maestre di infanzia non è prevista l’applicazione di alcun taglio dell’assegno nemmeno in caso di pensionamento anticipato.

In base a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità, infatti, questa categoria di lavoratori rientrerebbe tra quelle che svolgono mansioni usuranti. Per richiedere l’anticipo pensionistico non è necessario sostenere alcun costo.

Le maestre che desiderano accedere all’APE possono inviare la domanda a partire da maggio 2017. Tuttavia la richiesta può essere inoltrata solo se la maestra ha svolto tale professione per almeno 6 anni consecutivi e può vantare complessivamente almeno 36 anni di contributi.

 

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