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Pensione anticipata APE: come effettuare il calcolo della pensione. Importi e requisiti

Pensione anticipata APE: come effettuare il calcolo della pensione. Importi e requisiti

notizie riforma pensioni

A partire dal primo maggio 2017 i lavoratori italiani che avranno compiuto il 63esimo anno di età avranno accesso alla pensione anticipata grazie all’APE, l’anticipo pensionistico che sarà introdotto in via sperimentale (per due anni) con la prossima riforma pensioni.

Secondo quanto dichiarato dall’Inps, saranno circa 350 mila gli italiani che potranno beneficiare di questa misura. Vediamo quindi quali sono i requisiti previsti per l’accesso alla pensione anticipata e quanto come calcolare l’importo che il lavoratore percepirà.

Chi può ottenere la pensione anticipata APE

Potranno richiedere l’APE tutti i lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi che matureranno i requisiti anagrafici necessari per il pensionamento (in base a quanto stabilito dalla legge Fornero) in un periodo compreso tra 6 mesi e 3 anni e 7 mesi a partire dalla data di presentazione della domanda.

Per richiedere il pensionamento anticipato inoltre è necessario che il lavoratore abbia versato almeno 20 anni di contributi previdenziali. Va precisato inoltre che la misura è accessibile solo a quanti percepiranno una pensione netta di almeno 700 euro.

Pensione anticipata 2016 2017: come funziona e chi coinvolge

Ma come funzionerà esattamente la pensione anticipata? Il meccanismo dell’APE coinvolge diversi soggetti, ossia il lavoratore, le banche che erogano il prestito, il Governo e le compagnie che concedono una copertura assicurativa sul prestito pensionistico.

Il denaro dell’anticipo pensionistico infatti viene erogato dagli istituti di credito che hanno stipulato una convenzione con il governo. Dal canto suo invece il lavoratore che ottiene l’accesso alla pensione anticipata si impegna a rimborsare le somme concesse in 20 anni a partire da quando raggiunge l’età pensionabile.

 

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La restituzione del credito avviene con un piano di ammortamento a rate mensili, che vengono decurtate direttamente dall’assegno pensionistico. Ovviamente oltre al capitale ricevuto in prestito, il beneficiario dovrà pagare anche una quota di interessi e il premio dell’assicurazione obbligatoria sottoscritta a garanzia del finanziamento.

Simulazione APE volontaria: quanto costerà la pensione anticipata

In altre parole andare in pensione anticipata ha un costo. Il lavoratore perde una quota dell’assegno pensionistico che va dal 2% al 5,5% per ogni anno di anticipo. L’importo ottenuto per l’anticipo e il costo dell’APE quindi dipendono sia dalla percentuale dell’assegno richiesta dal lavoratore sia dal numero di anni di anticipo.

È necessario precisare che il lavoratore può chiedere di ottenere una somma compresa tra il 50% e il 95% dell’assegno pensionistico netto maturato alla data dell’uscita tramite APE volontaria. Richiedendo un anticipo pari all’85% della pensione il lavoratore andrà incontro a una rata media di circa il 4,7% per ogni anno di anticipo pensionistico.

Affinché i cittadini possano capire a pieno come funziona questo meccanismo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, ha messo a punto un documento in cui vengono illustrati degli esempi di pensione anticipata tramite APE.

Uno di questi illustra la situazione di un lavoratore che ha maturato un pensione lorda di mille euro, che al netto delle tasse diventa di 865 euro. Richiedendo un anticipo dell’85% il lavoratore riceverà un importo mensile di 736 euro per tre anni.

Una volta raggiunti i requisiti per ottenere la pensione vera e propria il lavoratore riceverà l’assegno, da cui saranno decurtati il costo per l’anticipo e le altre spese indicate sopra. L’importo dell’assegno pensionistico sarà quindi di 725 euro.

Su internet è possibile trovare diversi siti che consentono di effettuare il calcolo della pensione anticipata con APE direttamente online. È necessario ricordare infine che tutto il discorso fatto fino ad ora è da considerare valido solo per quanti ricorreranno all’APE volontaria. L’APE social, accessibile solo ad alcune categorie di lavoratori, è finanziata dallo Stato e di conseguenza non comporterà decurtazioni sull’assegno pensionistico.

 

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