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Pensione anticipata 2017: le ultime news su opzione donna, quota 41 e precoci

Pensione anticipata 2017: le ultime news su opzione donna, quota 41 e precoci

notizie riforma pensioni

Venerdì 25 novembre la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un nuovo emendamento, che consentirà anche ai lavoratori che fanno parte delle casse di previdenza sociale di cumulare gratuitamente i contributi affinché possano raggiungere i requisiti previsti per la pensione anticipata.

Ma questa non è l’unica novità della riforma pensioni 2017. Alla fine di un lungo iter infatti il pacchetto pensionistico che fa parte della Legge di Bilancio è ormai definito in ogni sua parte. Pacchetto che continente anche la proroga dell’opzione donna, estendendo quindi l’uscita anticipata anche alle donne che sono nate negli ultimi tre mesi del 1958 e del 1957 e hanno maturato almeno 35 anni di contributi. In questo caso però è prevista una decurtazione dell’assegno pari al 20%.

Riforma pensioni 2017: la proroga dell’opzione donna

Come già accennato, inoltre, i contribuenti potranno anche effettuare il cumulo dei contributi, anche nell’ipotesi in cui questi siano stati versati su gestioni diverse. Possibilità che è estesa anche ai professionisti che sono iscritti a una cassa privatizzata.

Emendamento che la Commissione ha approvato grazie a una copertura economica di 210 milioni euro per il primo triennio, dopodiché verranno stanziati 100 milioni in maniera strutturale. L’Inps ha previsto che questo provvedimento riguarderà minimo 35 mila professionisti nei primi tre anni.

 

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Anche la famosa ottava salvaguardia della Legge Fornero subirà un piccolo ritocco con la prossima riforma pensioni. È previsto infatti lo slittamento del termine per l’accesso alla mobilità (che dal 31 dicembre del 2012 passa al 31 dicembre 2014) e l’aumento a due anni per maturare il diritto al pensionamento per gli altri lavoratori che sono interessati.

Pensione anticipata APE e quota 41: cosa cambierà con la Legge di Bilancio

Quelle sopracitata sono le principali novità relative alla Riforma Pensioni contenuta nella Legge di Bilancio. Le altre misure non hanno subito variazioni. L’APE infatti consentirà sempre ai lavoratori che hanno almeno 20 anni di contributi di andare in pensione anticipata e ricevere un assegno pensionistico di almeno 700 euro.

L’anticipo pensionistico prevede inoltre la possibilità di ritirarsi dal mondo del lavoro fino a 3 anni e 7 mesi prima. Ricordiamo che l’APE prevede la possibilità di accedere aa pensione anticipata a fronte della sottoscrizione di un prestito.

Finanziamento che verrà poi decurtato dall’assegno previdenziale del beneficiario, una volta che avrà maturato i requisiti per l’accesso alla pensione. Quanti si trovano in situazioni di particolare difficoltà invece possono ricorrere all’APE Social, una forma di pensione anticipata completamente a carico dello Stato.

Avranno inoltre accesso alla pensione i lavoratori precoci che possono vantare almeno 41 anni di contributi. In questo caso non sono previsti vincoli di età, l’unica condizione è che il richiedente abbia versato minimo 12 mesi di contributi prima di aver compiuto 19 anni. Rimangono invece invariati i requisiti per l’accesso alla pensione per quanti hanno svolto attività usuranti.bil

 

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