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Pensione tredicesima 2016- 2017: quando viene pagata, importo e requisiti

Pensione tredicesima 2016- 2017: quando viene pagata, importo e requisiti

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie si avvicina anche la scadenza della pensione tredicesima, mensilità tanto attesa dai pensionati italiani. La tredicesima è stata introdotta nel 1947 e 13 anni dopo, ossia nel 1960, è stata estesa a tutti i lavoratori. Hanno diritto alla tredicesima tutti i lavoratori, sia assunti con contratto a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato, e i pensionati.

Il pagamento della tredicesima cambia a seconda dell’ente previdenziale che eroga il trattamento, mentre per i lavoratori la data varia in base al tipo di contratto. Di solito la mensilità viene accreditata prima del 25 dicembre, intorno al 15 del mese. Ma vediamo nel dettaglio come viene calcolato l’importo della pensione tredicesima.

Pensione tredicesima: da dicembre 2016 anche per chi è ancora in attività

Per i pensionati, la tredicesima mensilità ha un importo equivalente all’assegno pensionistico. Durante il mese di dicembre quindi il pensionato ottiene un doppio pagamento. Da segnalare inoltre un’importante la novità relativa ai pensionati.

A partire da dicembre 2016, infatti, la Legge di Bilancio 2017 prevede il pagamento della  pensione tredicesima anche per i soggetti che percepiscono una pensione e che sono ancora in attività lavorativa.

 

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Passando invece alla questione del calcolo della tredicesima mensilità per i lavoratori dipendenti, la tredicesima si calcola in base ai giorni lavorativi che il contribuente ha cumulato nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno cui si riferisce.

Calcolo tredicesima: come viene effettuato

Ai fini del calcolo della tredicesima non sono considerati gli eventuali assegni familiari goduti dal lavoratore, mentre gli straordinari sono inclusi solo se obbligatori. Concorrono al calcolo della mensilità anche i periodi di maternità obbligatoria nonché i permessi goduti dalle madri lavoratrici per l’allattamento. Esclusi i periodi di maternità facoltativa e di congedo parentale.

Le assenze dal lavoro per malattia, ferie e infortuni invece vengono retribuite nella misura prevista dal contratto di lavoro. Non sono invece considerate le ore di assenza, in cui il lavoratore non si è presentato per motivi diversi da quelli sopraindicati ad esempio, in caso di malattia di un figlio.

Sottratte dall’importo della tredicesima anche le ore di assenza per sciopero. Ricordiamo infine che per quanti sono in cassa integrazione e hanno avuto una sospensione a zero ore non è previsto alcun pagamento da parte del datore di lavoro. In questo caso quindi sarà l’Inps a corrispondere una tredicesima specifica.

 

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