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Pensioni 2017: cosa succederà ai trattamenti minimi?

Pensioni 2017: cosa succederà ai trattamenti minimi?

Si attendono molte novità relative a pensioni 2017. Tra le più richieste ci sono senza dubbio gli interventi sui trattamenti minimi. Se fino a qualche mese fa si parlava di un bonus di 80€ non differente rispetto a quello dei lavoratori dipendenti ora, secondo quanto affermato dal premier Renzi stesso, al centro dell’attenzione vi sono aumenti compresi tra i 30 e i 50€, che interesseranno le pensioni inferiori ai 1.000€.

L’obiettivo è quello di arrivare a un aumento di 80€ nel 2018.

Aumento pensioni minime: una promessa elettorale?

Sono in molti a chiedersi quali saranno le coperture per l’aumento dei trattamenti minimi l’anno prossimo. Si tratta di una misura molto attesa per le pensioni 2017, ma è altrettanto vero che, come sottolineato da diverse parti, le dichiarazioni del premier Renzi sono arrivate a pochi giorni dalle consultazioni elettorali del 4 dicembre, un referendum costituzionale che, a detta di tanti, è stato eccessivamente personalizzato.

Confcommercio: le cifre potrebbero essere più modeste

Queste dichiarazioni relative a pensioni 2017 sono state oggetto di commenti da più parti. L’associazione 50&Più di Confcommercio ha sottolineato che, se si considera il numero effettivo di beneficiari che potrebbero essere interessati dalla novità, le cifre non sono lontanamente paragonabili a quelle citate dal premier.

 

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Si parlerebbe infatti di aumenti ben più esigui, compresi tra gli 8 e i 42€.

Nuova quattordicesima: ecco cosa succederà

Parlare di pensioni 2017 significa considerare però anche la nuova quattordicesima. Che caratteristiche avrà questa misura? Da specificare prima di tutto è che, nel caso dei pensionati con un reddito mensile fino a 752€ – che già beneficiano della quattordicesima – vi sarà un aumento del 30%.

Considerando invece i pensionati che ricevono un reddito mensile fino a 1.003€ lordi si parlerà dell’inizio dell’erogazione, senza però l’aumento del 30%. Si tratta di un bonus che prevede uno schema di crescita sulla base dei contributi versati dal singolo lavoratore. Fondamentale è specificare che sono diversi anche i requisiti di accesso. Per i lavoratori autonomi, infatti, si prevedono tre anni in più di versamenti contributivi rispetto ai dipendenti. Secondo i rappresentanti dell’associazione 50&Più questo rappresenta una violazione del principio di uguaglianza sociale.

Conteggio dei benefici: come andranno le cose l’anno prossimo?

Per quanto riguarda pensioni 2017 e il conteggio dei benefici, in questi ultimi giorni sono finite nel mirino le dichiarazioni relative agli aumenti compresi tra i 30 e i 50€. L’associazione 50&Più ha sottolineato che per i pensionati che già ricevono la quattordicesima si potranno inquadrare degli aumenti compresi tra gli 8,41 e i 12,58€ mensili, con un valore medio che si aggira attorno ai 10,49€.

Da sottolineare è che i pensionati che riceveranno per la prima volta quest’anno potranno avvalersi di un differenziale maggiore rispetto a quello del 2015.

 

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