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Pensioni 2017: si posticipano i tempi previsti per l’Ape sociale

Pensioni 2017: si posticipano i tempi previsti per l’Ape sociale

Il Consiglio di Stato ha richiesto correzioni sulle misure riguardanti la pensione anticipata ai 63enni disoccupati con almeno 30 anni di contributi.

Pensioni e Ape sociale Maggio 2017: le correzioni proposte dal Consiglio di Stato

Per il riconoscimento delle richieste da parte dell’INPS relative all’Ape sociale, si slitta di circa due mesi.

Palazzo Spada sostiene una mancata “copertura legislativa”. A quanto pare, la scelta di estensione dell’Ape sociale anche a coloro che non possiedono i requisiti Naspi e agli operai agricoli non risulta una attuabile.

Al Dpcm serviranno sia correzioni formali che pratiche. Il parere del Consiglio di Stato è che beneficiari e tempistiche non sono adatti. Visto il ritardo del percorso attuativo del Dpcm, si suggerisce di spostare il termine di presentazione delle domande al 31 luglio 2017.

 

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Mantenere la data del termine al 30 giugno comporterebbe un lasso troppo breve di tempo, per coloro che devono aver maturato i requisiti.

Quindi che cosa si prospetta?

Una volta provveduto alle correzioni  sollecitate, affinché l’Ape sociale sia ufficiale ed operativo occorre:

  • Il parere affermativo della Corte dei Conti, che è già stato ottenuto.
  • Circolare INPS.
  • Protocollo ministeriale.

Gli ultimi due mancano ancora, ma si prospetta che anche questi saranno spuntati entro fine maggio.

 

 

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