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Pignoramento Conto Corrente 2018: che cos’è e come funziona

Pignoramento Conto Corrente 2018: che cos’è e come funziona

Dal 1° luglio 2017, a seguito dell’abolizione di Equitalia e il passaggio della riscossione alla nuova Agenzia delle Entrate- Riscossione, sono aumentati i poteri dell’agente della riscossione. Ciò comporta che il nuovo ente può accedere a diverse banche dati (come quella dell’Inps) e compiere il pignoramento del conto corrente, senza richiedere l’autorizzazione al giudice.

Pignoramento Conto Corrente senza l’autorizzazione del giudice

Anche se non si tratta di un vera a propria novità, dato che attualmente è già consentito attivare il pignoramento senza procedimento giudiziario (nel caso di debiti fiscali, cartelle esattoriali ecc.), dal 1° luglio la procedura è diventata molto più veloce, tanto che le somme pignorate vengono immediatamente bloccate e rigirate al Fisco.

Con l’entrata in vigore le disposizioni del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, il D. L. 193/2016 convertito nella Legge 225/2016, prevede due novità:

  • l’abolizione di Equitalia;
  • la sostituzione di Equitalia con la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, sotto  l’Agenzia delle Entrate ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

É proprio tale cambiamento a permettere il pignoramento conto corrente senza dover attivare la procedura di autorizzazione di un giudice. 

Pignoramento Conto Corrente 2018: come funziona?

Il pignoramento conto corrente bancario e postale riguarda:

  • stipendio, pensione e TFR;
  • rientra nel cd. pignoramento presso terzi, cioè un procedimento ufficiale e formale, che si attiva ai sensi dell’articolo 491 del codice civile, per recuperare una somma da un debitore.

Il blocco del conto corrente e il prelievo delle somme di pari importo del debito avviene quando il debitore non possiede beni mobili o immobili da utilizzare come garanzia del credito.

Se il saldo del conto corrente non è sufficiente, il creditore, può di rivalersi sulla pensione e sullo stipendio accreditati sul conto, recuperando così il denaro che gli spetta.

Il giudice ha la possibilità di richiedere la chiusura del conto corrente e di girare il saldo al creditore.

Come richiedere il pignoramento conto corrente?

Un cittadino, un’impresa o una società che hanno la necessità di richiedere il pignoramento del conto corrente devono rivolgersi al giudice per far emettere il provvedimento. Nel caso di risposta affermativa, la banca o la Posta diventa il “terzo” ed è obbligata a garantire il blocco del conto e la somma pignorata.

Al contrario, per quanto riguarda i debiti fiscali, in caso di mancato pagamento di una cartella esattoriale, il pignoramento conto corrente scatta senza che sia necessario l’intervento giudiziario.