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Mercoledì 22 Febbraio 2012 12:30 |
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La Cina, l’India e il Giappone stanno pensando a ridurre al meno del 10% le loro importazioni di petrolio provenienti dall’Iran, per rinforzare le sanzioni contro la Repubblica islamica. Questi tre Paesi assorbono un totale di 45% delle esportazioni di greggio iraniano e queste riduzioni previste sono la prima manifestazione di quello che potrebbe mancare all’Iran , spingendolo ad andare in Asia per cercare di trovare altri acquirenti per il suo oro nero .
La diminuzione della richiesta asiatica si aggiungerebbe all’embargo sulle importazioni di petrolio iraniano da parte di Paesi membri dell’Unione Europea che entrerà pienamente in vigore il 1 luglio . L’Unione Europea rappresenta un quinto delle esportazioni di greggio iraniano. Secondo due ministri giapponesi , il Giappone sarebbe vicino ad un accordo con Washington sulla riduzione delle sue importazioni di petrolio dall’Iran , necessarie per evitare delle sanzioni americane. “Stiamo negoziando con gli Stati Uniti e ci stiamo avvicinando ad un accordo mutuo , ma non siamo ancora giunti ad una conclusione” ha detto alla stampa il ministro del commercio Yukio Edano. Il quotidiano Yomiuri, citando fonti anonime ha precisato che ci si sta orientando a un calo del 11%. In India il governo fa pressione sulle sue raffinerie a limitare di al meno il 10% le loro importazioni di greggio iraniano si è appreso da due fonti vicine alle trattative. In Cina l’Unipec figliale di negozio della Sinopec Corp, potrebbe ridurre dal 10 % al 20 % dei suoi acquisti di petrolio iraniano nei contratti di approvvigionamento in corso di trattativa per quest’anno, secondo fonti cinesi direttamente implicate. Pechino ha già sensibilmente ridotto le sue importazioni di greggio iraniano nel primo trimestre. Secondo le stime di Zhuhai Zhenrong Corp l’altro grande importatore cinese di petrolio , I tagli già effettuati e I tagli future rappresenteranno un totale di 14% in confronto all’anno scorso. Queste misure sono la conseguenza delle sanzioni finanziarie decretate all’inizio dell’anno dagli Stati Uniti che complicano le transazioni tra l’Iran , i suoi fornitori e i suoi clienti . Le sanzioni puntano a punire il proseguire del programma nucleare in Iran. Teheran ha annunciato recentemente che fermerà la vendita di petrolio per la Francia e la Gran Bretagna. Secondo il presidente della compagnia nazionale iraniane del petrolio, la NIOC, altri Paesi europei potrebbero vedere l’arresto della vendita di petrolio iraniano , come la Germania, la Spagna, la Grecia, il Portogallo, l’Italia e i Paesi Bassi. |