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Prestiti Inpdap 2016: Rate, Tabelle e nuovo Regolamento

Prestiti Inpdap 2016: Rate, Tabelle e nuovo Regolamento

Cosa sono i prestiti Inpdap?

Oltre ad erogare servizi previdenziali, l’Inpdap offriva ai propri iscritti finanziamenti a condizioni agevolate con i quali rispondere ad esigenze di varia natura.

Con la soppressione dell’ente, definita dal Decreto Salva Italia del governo Monti, tutte le funzioni dell’Inpdap sono passate all’Inps che continua a garantire i servizi dedicati agli appartenenti al settore pubblico, inclusi i prestiti Inpdap .

Questi finanziamenti si dividono in piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I primi consentono di accedere a somme nell’ordine di qualche migliaia di euro, con i quali far fronte ad esigenze quotidiane.

Con i prestiti pluriennali invece è possibile ottenere somme fino a 150 mila euro per rispondere a documentate necessità rientranti nelle casistiche indicate dal Regolamento Prestiti Inps. Sia i piccoli prestiti che i prestiti pluriennali sono accessibili solo a dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo credito dell’Inps).

Tuttavia per i prestiti pluriennali è necessaria anche un’anzianità di servizio utile alla pensione non inferiore a quattro anni, e almeno quattro anni di versamento contributivo alla suddetta Gestione unitaria.

Cos’è il Piccolo prestito Inpdap?

Prima di entrare nel vivo del piccolo prestito Inpdap regolamento chiariamo bene di cosa si tratta. Il piccolo prestito Inpdap è una prestazione economica che consente agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali – sia pensionati sia lavoratori – di richiedere denaro per necessità improvvise.

 

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Le procedure per la richiesta di questo prestito variano in base allo status dell’utente. Se questo è un dipendente in servizio, la domanda dovrà essere fornita alla Amministrazione competente, che si farà carico di inviarla in forma telematizzata. Nel caso invece di pensionati, le richieste vanno inoltrate direttamente via Web grazie alla funzione “Domande Web Piccoli Prestiti ai Pensionati” del portale ufficiale Inps (inps.it).

Inps ex Inpdap Piccolo prestito: tassi di interesse

Per quanto riguarda il tasso di interesse applicato dai piccoli prestiti Inpdap, abbiamo un Tan del 4,25%, che va a sommarsi agli oneri amministrativi, corrispondenti allo 0,50%, e premio fondo rischi. Una volta accordata la linea di credito, la liquidità è fornita al cliente in contanti presso la banca cassiera Inps oppure mediante bonifico su conto corrente postale o bancario.

Qualora si determini la scomparsa del beneficiario o la sua invalidità assoluta o permanente (per causa di servizio), non è disposto il recupero dei crediti vantati dall’Inps.

Prestiti Inpdap pluriennali e piccoli prestiti

Per quanto riguarda le somme finanziabili, sottoscrivendo un piccolo prestito è possibile ottenere fino a 2 mensilità medie nette percepite dal richiedente per ogni anno di ammortamento, che può andare da 1 a 4 anni.

Tuttavia la somma finanziabile si riduce a una mensilità media netta per ogni anno di durata del prestito se il richiedente ha in corso altre trattenute su stipendio o pensione. Il tan è pari al 4,25% e il rimborso del finanziamento avviene tramite un piano di ammortamento a rate costanti, decurtate dallo stipendio o dalla pensione.

Mentre i piccoli presiti rientrano nella categoria dei prestiti personali, chi contrae un prestito pluriennale deve specificare la finalità del finanziamento. La somma erogabile viene infatti definita in base alla motivazione della richiesta di credito. In ogni caso il tasso di interesse è del 3,50% e la durata del prestito può essere quinquennale o decennale.

 

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