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Prestiti Inps 2016: Prestiti pluriennali

Prestiti Inps 2016: Prestiti pluriennali

Grazie ai prestiti pluriennali Inps 2016 hai a disposizione linee di credito a tassi agevolati basate su cessione del quinto. Ma come funzionano, quali condizioni prevedono e come ottenere liquidità? Ecco tutte le risposte che stai aspettando.

Prestiti pluriennali diretti 2016: cosa sono

Dobbiamo anzitutto specificare che i Prestiti pluriennali si articolano in diretti e garantiti. I Pluriennali diretti sono accordati per le finalità previste dal regolamento Inps ex Inpdap. Nella richiesta va specificata e documentata l’esigenza per la quale è richiesto il finanziamento. Sono linee di credito desinate a dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il processo di rimborso può essere strutturato in 60 oppure 120 rate mensili ed è appunto basato sulla cessione del quinto. Ciò significa che la rata non può superare 1/5 dell’assegno netto mensile, rata che viene trattenuta in automatico dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale (in caso di pensionati).

 

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E per quanto riguarda invece i tassi di interesse? È applicato il 3,50%, cui vanno ad aggiungersi 0,50% e premio fondo rischi. Il processo di restituzione ha avvio a partire dal secondo mese successivo a quello di concessione.

Prestiti pluriennali garantiti 2016: a chi si rivolgono

Una valida soluzione alternativa è rappresentata dai Prestiti pluriennali garantiti. Quali caratteristiche hanno? Sono prodotti garantiti dall’Inps a fronte di tre evenienze:

  • scomparsa dell’iscritto prima della conclusione del rimborso;
  • conclusione del lavoro senza diritto alla pensione;
  • contrazione dello stipendio.

Il richiedente deve essere in servizio e aver maturato almeno quattro anni di lavoro utili al pensionamento. Per quanto attiene invece il processo di rimborso abbiamo due soluzioni, un piano di ammortamento quinquennale (60 rate) o decennale (120 rate). In generale la durata del finanziamento non può estendersi oltre il periodo di attività di servizio.

Più complessa è invece la questione del tasso di interesse. È infatti un prodotto che viene accordato da banche e finanziarie. Ciò significa che può variare in misura piuttosto sensibile.

 

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