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Prestiti Inps: tassi aggiornati a giugno 2016

Prestiti Inps: tassi aggiornati a giugno 2016

I prestiti Inps sono sinonimo di convenienza per dipendenti e pensionati. Ma quali sono le finalità ammesse, cosa offrono e soprattutto quali sono i tassi di interesse applicati aggiornati a giugno 2016? Scopriamolo insieme.

Prestiti Inps ex Inpdap 2016

I finanziamenti Inps per dipendenti statali costituiscono una risposta diversificata, capace di adattarsi alle più diverse necessità dei richiedenti. La prima linea di credito che vogliamo esaminare è il Piccolo prestito, un prodotto che non prevede specifiche finalità e neppure documentare le proprie esigenze.

Si tratta di un prodotto rivolto agli iscritti afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. L’entità del finanziamento varia in base all’assegno mensile: da 1 a 8 mensilità.

Il processo di rimborso invece va da 12 a 48 mesi. Per quanto attiene a tasso di interesse, va considerato il 4,25%, cui si aggiungono oneri amministrativi (0,50%) e premio fondo rischi.

Prestiti pluriennali Inpdap 2016

Prestiti pluriennali diretti. Anche in questo caso stiamo parlando di un finanziamento rivolto a dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Il processo di rimborso ha una durata variabile di cinque oppure dieci anni (60 o 120 rate mensili).

 

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Il Prestito pluriennale diretto è basato sulla cessione del quinto, ovvero la rata non può eccedere la quinta parte dell’assegno mensile netto. Rata che viene sottratta a stipendio o pensione in modo automatico da parte del datore di lavoro o dall’ente previdenziale, in caso di pensionati.

Il tasso di interesse è più competitivo rispetto al Piccolo prestito. Sul cliente grava infatti un tasso del 3,50%, anche se vanno comunque considerati oneri amministrativi (0,50%) e premio fondo rischi.

Mutuo Inps ex Inpdap 2016

Mutuo Inps prima casa. Di cosa si tratta? È un finanziamento per l’acquisto, la costruzione o ristrutturazione della prima casa. È disponibile anche per l’acquisto di un box o posto auto.

Gli importi concessi sono da porre in relazione alla finalità del mutuo, per l’acquisto o costruzione sono disponibili fino a 300mila euro. In caso di ristrutturazione, invece, la soglia massima è 150mila euro (nel rispetto del 40% del valore dell’immobile).

Due i tassi a diposizione del richiedente: con un mutuo a tasso fisso abbiamo l’applicazione del 2,95%, mentre con il tasso variabile avremo l’Euribor a 6 mesi maggiorato di 200 punti base.

 

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