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Prestiti Personali Vantaggiosi 2017: consigli utili per non sbagliare

Prestiti Personali Vantaggiosi 2017: consigli utili per non sbagliare

C’è chi lo chiede per sposarsi, chi per acquistare l’auto nuova, per un viaggio o per una spesa imprevista. I motivi che possono spingere un cittadino a richiedere un prestito personale sono molteplici.

Tuttavia orientarsi tra le molteplici proposte di prestiti personali online o in filiale non è sempre semplice e bisogna fare attenzione ai tassi di interesse onerosi o alle brutte sorprese nascoste nelle pieghe delle condizioni contrattuali.

Prestiti Personali Vantaggiosi 2017: consigli utili

 

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Non sempre la banca in cui si ha il conto corrente riserva le migliori condizioni di finanziamento. Per nuotare senza rischi nel mare delle offerte è possibile optare per soluzioni proposte da altre banche oppure per i prestiti personali online.

L’ obiettivo è quello di ottenere il prestito alle migliori condizioni e senza fregature. Di conseguenza è necessario sfruttare tutti gli strumenti che possono aiutare per fare i confronti, quali:

  • prima di affidarsi a qualsiasi operatore di mercato bisogna verificare che sia iscritto nel registro dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria. E’ possibile consultare i due elenchi sul sito www.organismo-am.it oppure negli elenchi su www.bancaditalia.it (sezione vigilanza);
  • chiedere sempre il modulo europeo informazioni europee di base sul credito ai consumatori chiamato IEBCC o EBIC o SECCI
  • consultare i tassi medi delle operazioni di finanziamento ai fini della definizione del tasso usuraio che la Banca d’Italia pubblica ogni tre mesi;
  • se la banca impone l’acquisto di una sua polizza per erogare il finanziamento fa una pratica scorretta e va segnalata all’Antitrust;
  • un mediatore o un agente in attività finanziaria spesso si fa pagare le commissioni per la sua attività di mediazione o consulenza. Il compenso deve essere trattato e comunicato al cliente prima della conclusione del contratto e deve dunque risultare anch’esso per iscritto;
  • cercare di evitare gli operatori che chiedono in anticipo, prima dell’erogazione del finanziamento, un compenso. In alcuni casi può essere previsto che la spesa rimanga all’intermediario anche se non ha erogato il prestito. E qui scatta la possibilità di truffa. In questi casi ci si trova di fronte a un comportamento scorretto e illecito che può essere segnalato ad Antitrust e Banca d’Italia.

 

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