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Prestito ipotecario vitalizio: di cosa si tratta e chi può richiederlo

Prestito ipotecario vitalizio: di cosa si tratta e chi può richiederlo

Chi ha più di 60 anni ed è proprietario di un’unità immobiliare può accedere al credito grazie al prestito ipotecario vitalizio. Lo scorso mese di marzo è entrata in vigore la legge che ne prevede la riforma. Si tratta di preciso della legge 44/2015.

Come funzionano i prestiti ipotecari vitalizi?

Come già ricordato, il prestito ipotecario vitalizio può essere richiesto da clienti over 60. La principale garanzia è la proprietà di un’immobile a destinazione residenziale.

La suddetta unità immobiliare deve valere massimo 350.000€. Ricordiamo che il cliente può richiedere un prestito pari a una percentuale di tale valore. La cifra si alza man mano che avanza l’età del richiedente. Questo significa, per esempio, che chi ha 90 anni può richiedere un prestito pari al 50% del valore della casa. Chi ne ha 60, invece, può ottenere una cifra massima pari al 10% del valore dell’immobile.

Rimborso del prestito vitalizio ipotecario: ecco cosa sapere

Quello che rende particolare il prestito ipotecario vitalizio è la modalità di rimborso. Mentre è in vita il proprietario dell’immobile e beneficiario non è infatti necessario restituire nulla. Il processo di rimborso scatta al momento del decesso.

 

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Ad occuparsene sono quindi gli eredi, che hanno davanti diverse soluzioni. La prima consiste nel rimborso della somma e la seconda nella vendita dell’immobile. La legge 44/2015 sancisce che ai soggetti in questione non venga richiesto un valore superiore a quello di mercato dell’immobile. Questo vale nei casi in cui il suddetto valore dovesse rivelarsi insufficiente a fini di rimborso del debito. Il testo normativo in questione ha inoltre migliorato il livello di trasparenza delle offerte.

Il prestito ipotecario vitalizio può essere rifiutato?

La richiesta di prestito ipotecario vitalizio viene in generale accettata. Essenziale è che l’immobile di proprietà sia a destinazione residenziale. Esistono dei casi in cui, però, le banche tendono a rifiutare l’istanza del cliente. Quali sono? Quelli che vedono la presentazione di immobili di proprietà difficilmente rivendibile. In questo novero di casi rientrano le richieste da parte di proprietari di rustici o di immobili collocati in zone a rischio sismico.

Rischi dei prestiti vitalizi ipotecari: ecco quali sono

I rischi del prestito ipotecario vitalizio riguardano in particolare l’impossibilità, dopo la firma del contratto, di rivendere l’immobile. Essenziale è ricordare che l’unità in questione non può essere sottoposta a cambiamenti strutturali radicali. Il proprietario deve inoltre curarne lo stato di conservazione e non ha la possibilità di locarlo.

Da citare sono anche i rischi per gli eredi che, al momento del decesso del proprietario, se hanno difficoltà economiche rischiano di perdere l’immobile. Concludiamo specificando che tra le banche che erogano questo prestito è presente Intesa Sanpaolo. Il gruppo propone infatti PerTe Prestito Vitalizio. Il regolamento in merito è scaricabile dal sito dell’istituto di credito.

 

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