Now reading
Prima casa: è possibile il pignoramento in caso di debiti?

Prima casa: è possibile il pignoramento in caso di debiti?

In questi anni di crisi sono sempre più frequenti i casi di persone che, eccessivamente indebitate con Equitalia, con l’Agenzia delle Entrate o con le banche, si preoccupano per il pignoramento della prima casa.

Pignoramento della prima abitazione: ecco cosa sapere

Il pignoramento della prima casa è legalmente possibile, a prescindere da chi sia il debitore. Questo significa che non conta che le pendenze siano nei confronti di Equitalia o di un ex coniuge al quale non sono stati corrisposti gli alimenti: in entrambi i casi citati la prima abitazione è aggredibile, anche se, nell’immaginario collettivo, si tratta di un bene essenziale.

Questo quadro ha però un’eccezione, ossia il caso del debitore che è anche proprietario di un’unica casa. Molto importante è ricordare anche la presenza di altri limiti. Vediamo assieme quali.

Debiti: ecco cosa può fare la banca con la prima abitazione

La prima casa, nell’eventualità di pendenze importanti, può essere pignorata dalla banca o da altri enti. Questo accade anche perché chi contrae un debito, a garanzia di solvibilità, iscrive un’ipoteca sul suddetto bene. Tale scelta dà spazio alla possibilità, qualora dovesse sopraggiungere una situazione d’insolvenza, di vendere l’immobile nel corso di un’asta giudiziaria.

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti

Fondamentale è specificare che il pignoramento può essere concretizzato anche in caso di debiti di modesta entità. L’ultima parola in questo caso spetta al creditore che, nella maggior parte dei casi, mette in atto una valutazione dettagliata, dal momento che le procedure di esecuzione sono tutto tranne che brevi.

Cassazione: cosa sapere sul pignoramento della prima casa assegnata all’ex moglie

Quando si parla di pignoramento della prima casa è bene considerare alcuni casi specifici, come per esempio quelli degli immobili ipotecati assegnati agli ex coniugi. In merito a queste eventualità si è espressa la Cassazione, che ha stabilito che l’iscrizione ipotecaria prevale sull’assegnazione. A livello concreto significa che, in caso di pignoramento di una casa occupata dall’ex coniuge del debitore, qualora dovesse verificarsi la procedura di esecuzione l’immobile deve essere abbandonato.

Pignoramento da parte del fisco: i limiti da considerare

Come già specificato, il pignoramento della prima casa in seguito a pendenze con il fisco ha dei limiti. Fondamentale a tal proposito è chiamare in causa la differenza con la dicitura ‘unico immobile di proprietà del debitore’, che presuppone la mancanza di altre unità aggredibili.

Nel caso in cui il debitore risulti proprietario di un’unica unità immobiliare, la suddetta non è aggredibile se il soggetto in questione ha lì la sua residenza, se non si tratta di un immobile di lusso e se al catasto risulta come civile abitazione.

Debitore con più di una casa: ecco cosa si può pignorare

Se un soggetto debitore è proprietario di più di un immobile, in caso di pendenze gravi sono tutti pignorabili, dalla prima casa fino alla seconda e all’eventuale terza. Anche in questo caso, però, esistono dei limiti, che vedono in primo piano l’impossibilità di pignorare la prima abitazione se su questa non è stata iscritta un’ipoteca.

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti