Now reading
Ricalcolo Pensioni 2017: l’Inps effettua il ricalcolo degli assegni più elevati

Ricalcolo Pensioni 2017: l’Inps effettua il ricalcolo degli assegni più elevati

Ricalcolo Pensioni 2017: parte il ricalcolo degli assegni

L’Inps sta effettuando in questi giorni il ricalcolo degli assegni più elevati.

I conteggi per il ricalcolo pensioni 2017 sono due: applicando il sistema contributivo dal 2012 oppure adottando interamente il criterio retributivo per pagare poi una pensione più bassa.

L’istituto di previdenza ha iniziato a ricalcolare gli assegni per i lavoratori che dal 2012 hanno sommato i benefici di quote contributive su pensioni retributive. Sono interessati i dipendenti pubblici, privati e autonomi che hanno almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995.

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti

I lavoratori, per effetto della Riforma Fornero, vedono l’assegno determinato con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo sulle anzianità contributive maturate dal 1 gennaio 2012.

Ricalcolo Pensioni 2017: differenze tra sistema contributivo e retributivo

Facciamo un rapido ripasso della differenza tra sistema contributivo e retributivo:

  • Il sistema contributivo è stato introdotto dalla Riforma Dini, legge 335/1995. Prevede il calcolo della pensione facendo riferimento ai contributi versati nell’arco della vita lavorativa. Quindi il dipendente accumula una percentuale di retribuzione annua pensionabile percepita.
  • Il sistema retributivo, abolito dalla Riforma Fornero dal 1 gennaio 2012, prevedeva che la pensione del lavoratore fosse determinata facendo riferimento al denaro che egli ha percepito nel periodo immediatamente precedente alla pensione. Quindi la prestazione finale veniva calcolata come somma di diverse quote.

Ricalcolo Pensioni 2017: come avviene il ricalcolo dell’assegno

L’Inps si sta quindi applicando per il ricalcolo pensioni. Ma come funziona?

  • bisogna determinare l’importo del trattamento che dovrebbe essere versato con le regole normali  (cioè retributivo sino al 2011 e contributivo dal 2012);
  • è necessario verificare l’importo, virtuale, dell’assegno che sarebbe stato percepito applicando interamente il criterio retributivo anche alle quote di anzianità maturate dopo il 2011 e fino alla data di effettivo pensionamento. Rispetto alle regole del sistema retributivo, vi sono però delle modifiche. Infatti nel calcolo virtuale si garantisce che l’importo del trattamento possa andare oltre quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione del vecchio sistema retributivo. In questo modo si possono valorizzare anche gli anni eccedenti i 40 al ritmo del 2% (1,8% per gli iscritti in Cassa Stato).  Se il valore dell’assegno determinato con le regole attuali sarà inferiore a quello stabilito applicando le leggi retributive citate, l’assegno non subirà alcuna penalità. In caso contrario sarà necessario mettere in pagamento l’importo determinato con il secondo sistema di calcolo.

 

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti