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Riforma pensioni 2017: le dimissioni di Renzi non influiranno sulle misure previdenziali

Riforma pensioni 2017: le dimissioni di Renzi non influiranno sulle misure previdenziali

La riforma pensioni 2017, contenuta nel testo della Legge di Bilancio, non dovrebbe risentire in alcun modo delle dimissioni del premier Matteo Renzi. Prima di lasciare il suo incarico infatti il Primo Ministro dovrà portare all’approvazione la Legge di Bilancio. È quanto deciso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ieri sera, quando Renzi ha presentato al Presidente Mattarella le sue dimissioni, quest’ultimo gli ha chiesto di posticipare le dimissioni. Renzi concluderà quindi la sua esperienza di governo solo dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2017, che stando alle previsioni dovrebbe essere ratificata il 9 dicembre. Così facendo tutte le misure contenute nella Legge, inclusa la riforma pensioni, verranno approvate prima delle dimissioni del segretario del PD.

Riforma pensioni e Governo: cosa succederà dopo l’approvazione della Legge Bilancio

Tuttavia quello che succederà dopo l’approvazione della Legge di Bilancio non è ancora chiaro. Stando ad alcune indiscrezioni, al momento le ipotesi sarebbero due. Nel primo caso il Quirinale deciderà di affidare la guida dello Stato a un governo tecnico, alla cui guida ci sarebbe probabilmente l’attuale ministro dell’Economia Pier Paolo Padoan.

 

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Governo che avrebbe il compito di approvare la nuova legge elettorale. Renzi invece preferirebbe andare al voto il prima possibile utilizzando però la legge elettorale attuale, ossia utilizzando l’Italicum alla Camera, e al Senato il sistema proporzionale con sbarramento.

Ieri sera il Quirinale ha diffuso una nota in cui si annuncia che in seguito alla vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre, il Presidente del Consiglio ha comunicato al Presidente della Repubblica che non ritiene possibile proseguire con il suo mandato.

Tuttavia, si legge nella nota, il Presidente della Repubblica “considerata la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio” al fine di scongiurare i rischi legati all’esercizio provvisorio, ha chiesto a Renzi di posticipare le proprie dimissioni.

 

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