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Riforma pensioni 2017: tutte le novità su pensione anticipata e opzione donna

Riforma pensioni 2017: tutte le novità su pensione anticipata e opzione donna

Pensione APE 2017: a chi spetta l’anticipo pensionistico e come funziona

L’anticipo pensionistico, o APE, è il nuovo provvedimento che da gennaio 2017 entrerà in vigore consentendo l’accesso alla pensione ai lavoratori che hanno compiuto il 63esimo anno di età. Ma vediamo nel dettaglio tutte le novità in merito alla riforma pensioni.

Il Governo e i sindacati hanno stipulato l’accordo che definisce i dettagli dell’anticipo pensionistico lo scorso 28 settembre. Si tratta di una misura che interesserà sia i lavoratori dipendenti assunti nel settore pubblico che quelli del settore privato.

Per ottenere l’anticipo è necessario non solo soddisfare il requisito anagrafico di 63 anni, ma anche uno previdenziale. Per accedere all’APE infatti al lavoratore deve devono mancare almeno 3 anni e 7 mesi al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

La pensione anticipata sarà quindi possibile grazie a un prestito, che per essere concesso dovrà però essere approvato dall’Inps. I beneficiari dovranno poi restituire l’importo del prestito pensionistico con un piano di ammortamento a rate costanti che saranno decurtate direttamente dalla pensione una volta che il beneficiario avrà raggiunto i requisiti per la pensione.

 

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In altre parole, una volta ottenuta le pensione vera e propria, da questa sarà decurtata una rata mensile con la quale il beneficiario rimborserà il prestito APE.

Pensione donne ultime notizie

Per quanto riguarda l’opzione donna invece, il Governo non è ancora in grado di dare risposte certe in merito al pensionamento anticipato. Se inizialmente, l’opzione donna sembrava la misura più logica e molti credevano che sarebbe stata certamente approvata, ora i dubbi crescono a vista d’occhio.

Se da un lato i comitati fremono perché l’opzione donna venga prorogata, chi di dovere sta tardando a dare indicazioni ufficiali. Pare che le novità arriveranno dopo il Referendum Costituzionale del 4 dicembre.

Pensione anticipata per malattia APE: cosa cambia

Ritornando alla questione APE, la riforma pensioni prevede che in caso di malattia, il lavoratore che richiede l’anticipo pensionistico, dovrà comunque attenersi alla procedura standard. Non sono quindi previsti cambiamenti o variazioni di sorta.

Se sarà inoltre necessario, come per gli altri casi, scaricare i moduli di domanda da compilare e inviare. Tuttavia è necessario sottolineare che i requisiti necessari per accedere all’APE in caso di malattia non sono gli stessi previsti per l’APE. Oltre a soddisfare i requisiti anagrafici e previdenziali infatti il richiedente deve presentare all’Inps anche un riconoscimento di inabilità firmato da un medico legale.

 

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