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Riforma pensioni 2017: ultime novità su opzione donna. Cosa succederà con la Legge di Stabilità

Riforma pensioni 2017: ultime novità su opzione donna. Cosa succederà con la Legge di Stabilità

Nelle ultime settimane, più volte è stata richiesta una modifica alla Legge di Stabilità 2017 relativa all’opzione donna. Si tratta infatti di un argomento molto dibattuto in Parlamento e molto probabilmente l’opzione donna sarà inserita nella sezione della Legge di Stabilità che riguarda la riforma pensioni, e di conseguenza prolungata anche per il prossimo anno.

Sono centinaia gli emendamenti che negli ultimi giorni sono stati presentati dalle varie forze politiche per modificare un disegno di legge che al momento non soddisfa praticamente nessuno. Moltissimi parlamentari infatti hanno espresso la loro perplessità in merito alla nuova Legge di Stabilità e avanzato diverse proposte per rendere la legge più soddisfacente.

Parlando emendamenti inviati da Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha pubblicamente chiesto al governo di analizzare tali proposte “senza un paraocchi”. In altre parole la portavoce del partito ha chiesto di prendere in considerazione quanto proposto da FdI, senza scartare le modifiche a prescindere.

Riforma pensioni Renzi: le polemiche sugli emendamenti alla Legge di Stabilità

Il Segretario generale dello Spi-Cgil Puglia, Gianni Forte, invece si è detto soddisfatto dei risultati che si sono raggiunti fino ad ora. Tuttavia Forte ha anche espresso la sua determinazione nel continuare il dialogo con il Governo Renzi al fine di modificare i punti della Legge che ancora non soddisfano completamente i sindacati.

 

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Tornando alla questione dell’opzione donna, rispetto al disegno di legge originario c’è un cavillo molto importante che pare il governo abbia modificato come richiesto dai sindacati. In caso venga accettata questa proposta, quanti l’anno scorso non hanno potuto usufruire della proroga entreranno di diritto nell’opzione donna. Misura che verrebbe così estesa alle donne di 57 e 58 anni.

Ma come avverrà l’esenzione dell’opzione donna? I termini di sperimentazione che inizialmente erano stati fissati dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016 verranno spostati. Affinché tutto questo sia possibile dovranno essere impiegate le risorse avanzate dai 2,5 miliardi di euro che lo scorso anno sono stati stanziati per finanziare l’opzione donna.

Opzione donne 2017: il 24 novembre le votazioni sugli emendamenti

Dunque anche se l’inizio delle votazioni sugli emendamenti presentati in aula è slittato di qualche giorno, pare che quelli relativi all’opzione donna dovrebbero essere approvati. In questi giorni i testi saranno verificati dalla commissione Bilanci.

L’approdo in Aula invece è previsto per il 24 novembre 2016. Bisognerà inoltre aspettare il parere del Presidente della Camera dei deputati Boldrini in merito alla richiesta avanzata da Francesco Boccia, che presiede la commissione Bilancio, di posticipare di qualche giorno il termine affinché sia possibile un’analisi completa di tutti gli emendamenti.

 

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